Proteste
QUALCUNO DARÀ COLPE AI CITTADINI
EMILIO CHIORAZZO. Èinevitabile. Dopo i danni, la rabbia e le polemiche, è il momento in cui si cercano le responsabilità. O meglio... si evitano. Ogni ente, ogni istituzione o persona chiamata in...
EMILIO CHIORAZZO. Èinevitabile. Dopo i danni, la rabbia e le polemiche, è il momento in cui si cercano le responsabilità. O meglio... si evitano. Ogni ente, ogni istituzione o persona chiamata in causa indica a sua volta un altro. Un po’ come avviene in quei giochi, tanto in voga sui social network: ti nomino, mi scarico dalle responsabilità. Prova tu a fare lo stesso. È quel che, all’indomani della pioggia che ha fatto affiorare le criticità di un intero sistema fognario, si è scatenato a Pisa.
Il presidente di Fiumi e Fossi, Marco Monaco, punta il dito contro gli amministratori comunali, ammonendo i sindaci («Meno inaugurazioni, maggiori investimenti»).
La risposta dalle stanze del Municipio, non tarda ad arrivare. È l’assessore Serfogli a indicare altre responsabilità: «Se è vero che i tombini sono intasati dal fango, faremo un esposto alla Procura». Lancia un altro messaggio: la colpa? È di chi avrebbe dovuto occuparsi di manutenzione e pulizia delle caditoie e non l’ha fatto. Cioè Pisamo.
Un gioco, se l’acqua caduta lunedì non avesse provocato danni e “ferite” a mezza città. Un modo per non arrivare mai alla soluzione. Tanto che qualche cittadino ironico, s’è affrettato a telefonare preoccupato in redazione: “qualcuno ha già detto che la colpa degli allagamenti è dei cittadini?”.
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