La protesta
Gli puntano il coltello alla gola, rapinato alla stazione
Un ragazzo di 28 anni, emiliano, è stato aggredito da due uomini nella notte. Derubato del portafoglio e di un orologio. Era in stato di ebrezza, non ricordava quasi nulla degli aggressori
Si ricordava solo il colore delle maglie. E poi quella lama, venti centimetri puntati alla gola. Non ci ha pensato un attimo: ha dato ai suoi rapinatori tutto quello che aveva, il portafoglie e l'orologio. E' successo stanotte, giovedì 27 agosto, intorno alle 4 alla stazione centrale.
Il ragazzo era in stato di ebrezza, non ha avuto il tempo né la forza di scappare. Lo ha fatto solo dopo che si erano dileguati i suoi aggressori. E' uscito dal binario 1 e si è diretto in via Corridoni. Lì ha chiamato i carabinieri. Arrivati sul posto, ai militari non ha saputo dare indicazioni precise, era ancora sotto l'effetto dell'alcol, appena arrivato da un giro nei locali in città. Ha solo raccontato di essere stato derubato dell'orologio e del portafogli, che conteneva 100 euro e i documenti.
Ha solo dato il dettaglio dei colori delle maglie di chi gli ha puntato il coltello alla gola. Non sapeva se fossero stranieri o italiani. Non ricordava se avessero un accento particolare. "Era buio, e poi è successo tutto di fretta. In lontananza, mentre fuggivano, ho visto solo le maglie. Uno aveva una t-shirt bianca, l'altro una maglia o una camicia rossa". Gli uomini della volante hanno svolto una breve perlustrazione ma senza riconoscere nessun sospetto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
