Finanza
Già via metà degli immigrati
In provincia ne sono stati accolti 801: il 43% è irreperibile
PISA. Dalla primavera scorsa a oggi la provincia di Pisa ha accolto 801 immigrati, ma 347 di loro (circa il 43% del totale) risulta irreperibile dai giorni immediatamente successivi all'arrivo nelle strutture di accoglienza diffuse su tutto il territorio provinciale.
Lo si è appreso in ambienti investigativi. I dati ufficiali della prefettura pisana riferiscono che sono stati 801 i migranti arrivati dall'inizio dell'emergenza sbarchi e dislocati nelle strutture di accoglienza reperite nei comuni della provincia, ma solo 454 sono stati ospitati mentre 347 dopo le procedure di identificazione (e in qualche caso anche senza l'ultimazione di esse) si sono allontanati volontariamente risultando irreperibili sul territorio.
Sulla questione è intervenuto anche l’assessore regionale alla presidenza, Vittorio Bugli.
«Tiene il modello toscano dell'accoglienza e nonostante le difficoltà di gestione di un problema che non può non essere affrontato a livello nazionale ed europeo, la Toscana è attrezzata per affrontare gli arrivi di profughi previsti in questi mesi».
È quanto emerge dalla comunicazione che l'assessore Bugli ha portato alla prima giunta dopo la pausa estiva.
Emerge anche dai numeri regionali: si parla di 5.400 profughi, dati di una settimana fa, attualmente ospitati in 370 strutture - principalmente appartamenti privati e altre strutture messe a disposizione da aziende sanitarie, da amministrazioni comunali e anche dalla Chiesa: con quest'ultima, tra l'altro sta procedendo l'interlocuzione per individuare nuovi possibili strutture. «Il modello toscano sta nel rapporto tra queste due cifre - ha spiegato Bugli - La media è di circa 14 persone ospitate per struttura. È con questa dispersione sul territorio che si può gestire al meglio il problema dell'accoglienza»
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