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Pisa

«Chi ci governa ha fallito» nuova ondata, ma di critiche

«Chi ci governa ha fallito» nuova ondata, ma di critiche

Nuovo Centrodestra e Fratelli d’Italia si lanciano all’attacco di Regione e Comune I Cinque Stelle se la prendono coi «78 milioni di euro per il faraonico People Mover»

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PISA. Il giorno dopo l’alluvione i commenti e le reazioni, soprattutto di ambito politico, diventano un autentico fiume in piena. Sono soprattutto le forze d’opposizione a solcare le onde degli allagamenti.

Da Firenze il gruppo di Fratelli d’Italia attacca frontalmente la Regione: «Se tutti i soldi utilizzati in questi anni per ripagare i danni del maltempo fossero stati impiegati nella messa in sicurezza del territorio – afferma il capogruppo Giovanni Donzelli, al fianco del quale si schiera il portavoce provinciale pisano Filippo Bedini – adesso probabilmente non staremmo parlando di esondazioni, allagamenti e interruzioni alle linee di collegamento, con conseguenti pesanti disagi per i cittadini. Nessuno vuol negare l'eccezionalità dei fenomeni piovosi, ma ciò non esclude che quella di questi giorni è l'ennesima emergenza annunciata e dimostra tutta l'inadeguatezza delle politiche messe in campo dalla Regione».

Fa eco Raffaella Bonsangue, coordinatrice provinciale di Forza Italia per la provincia di Pisa: «Il ripetersi degli allagamenti evidenzia che c’è molto di più della mancata manutenzione ordinaria, come la pulizia del sistema fognario, delle bocche di scarico e dei canali di sgrondo, all’origine del disastro che si è manifestato. Le forti precipitazioni hanno reso solo manifesto il problema».

I Cobas Pubbico Impiego si concentrano sui disagi all’ospedale di Cisanello: «Una situazione vergognosa che la dice lunga su come sono stati realizzati e ideati i reparti di un ospedale moderno che ad ogni acquazzone va letteralmente in ginocchio».

“Pisa sotto l’acqua in barba al Piuss” è il titolo della presa di posizione del consigliere comunale Riccardo Buscemi: «Un sindaco che fa un suo vanto i restauri finanziati dal Piuss e non perde occasione, in ogni suo discorso, di parlare del Piuss anche quando non ci incastra nulla, è possibile che non sia riuscito a pensare di realizzare le fogne dove ancora non ci sono? È possibile che le idrovore ogni qualvolta ce n'è bisogno sono ferme o pompano male? Questi dovrebbero essere i punti prioritari di un programma amministrativo».

All’attacco di sindaco e giunta anche Elisabetta Zuccaro, del Movimento Cinque Stelle: «Innanzitutto manca una manutenzione costante della rete fognaria esistente, condutture e fossati tombati nel tempo non vengono regolarmente ripuliti dai sedimenti accumulati che pian piano li otturano. La stessa fognatura andrebbe poi rivista in alcune zone e creata in altre dove non c'è, ma ci dicono che mancano i soldi. Ma come? Mancano i soldi anche se Pisa è la città delle grandi opere? Stiamo spendendo 78 milioni di euro per il faraonico People Mover quando  esisteva già un raccordo ferroviario ed è dei giorni scorsi la balzana idea di un filobus  stazione-Cisanello da 50 milioni di euro».

Secondo la lista “Una città in comune” (Rifondazione comunista), il maxi nubifragio è il frutto delle “politiche del cemento”. «Se è vero che i fenomeni naturali stanno diventando già da qualche anno sempre più violenti e distruttivi, non solo a Pisa, è altrettanto vero – sostengono da “Una città in comune” – che questi eventi vengono amplificati negli effetti dagli interventi antropici e dalla gestione del territorio, sia per quanto riguarda i nuovi insediamenti, sia per quanto riguarda la messa in sicurezza dell'esistente. L'entità del danno è sempre di più il frutto di politiche ben precise: il consumo di suolo e l'impermeabilizzazione sempre crescenti, connessi alla assenza della minima manutenzione ordinaria, contribuiscono in modo determinante a questi disastri. Nella nostra città negli ultimi anni si è pensato sempre di più a costruire, senza realizzare tutti quei lavori indispensabili per fronteggiare i cambiamenti climatici a cui siamo assistendo e da cui rischiamo di venire travolti. È deprimente constatarlo, ma il sistema fognario pare non essere una delle priorità della città vetrina di Filippeschi, che evidentemente preferisce opere di immagine (di dubbia utilità), senza dedicare la giusta attenzione agli interventi realmente necessari per chi a Pisa ci vive, ci studia e ci lavora. Progetti come la tangenziale nord-est e la cittadella portuale rispondono alle logiche perverse del cemento e avranno gli stessi effetti devastanti sul territorio. Strade, piazze, case, sottopassi e perfino il nuovo ospedale finiscono sott'acqua per precise responsabilità da parte di chi ha amministrato Pisa in tutti questi anni».

Raffaele Latrofa, capogruppo del Nuovo Centrodestra in consiglio comunale, non usa mezzi termini: «La colpa degli amministratori è quella di trascurare manutenzione e pulizia delle fognature bianche. È inaccettabile quello che è successo a Pisa: si è sancito il fallimento di chi ci governa. Compito di un politico dovrebbe essere quello di saper scegliere la priorità delle opere cui assegnare i fondi.

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