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Pisa

Aziende sott’acqua, i primi sostegni

Aziende sott’acqua, i primi sostegni

Una riunione della giunta è stata dedicata esclusivamente alle conseguenze del maxi nubifragio

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PISA. Il nubifragio che ha colpito la città e i danni e i disagi conseguenti hanno rappresentato l’unico punto all’ordine del giorno della riunione di giunta ieri a Pisa. A questa è seguita nel pomeriggio una riunione di coordinamento operativo dell'intero sistema della Protezione Civile comunale. Oggi, intanto, la Regione Toscana emanerà il riconoscimento dello “stato di emergenza” per calamità naturale che riguarderà le situazioni della provincia di Pisa, a partire dal capoluogo, e di quella di Siena. Il sindaco Marco Filippeschi ha già richiesto al settore sistema della Protezione Civile Regionale una scheda tipo da diffondere sul territorio per poter avere una prima stima dei danni provocati alle civili abitazioni e alle attività economiche. La scheda sarà recapitata al Comune dopo la decisione sullo “stato di emergenza”. Inoltre, sempre il primo cittadino ha preso contatti con il presidente della Camera di Commercio Valter Tamburini per coordinare le iniziative e ha fatto dei primi sondaggi con istituti di credito che possano affiancare le iniziative regionali.

Gli strumenti applicabili per le imprese danneggiate non sono nient’altro che gli strumenti finanziari ordinari previsti dalla Regione Toscana, che potrebbero essere attivati per far fronte alla calamità, anche se ad oggi non si è in grado di prevedere la qualità della misura regionale o nazionale che verrà presa e l'entità dei contributi disponibili. Tra questi c’è la concessione di garanzie su operazioni finanziarie a fronte delle esigenze di liquidità delle imprese danneggiate ed operanti nei settori del manifatturiero. La garanzia - diretta, esplicita, incondizionata e irrevocabile ed escutibile a prima richiesta - è concessa senza oneri o spese a carico del richiedente. Nel caso di calamità naturali la garanzia copre fino all'80% del finanziamento bancario (anziché il 60%). L'importo massimo garantito è pari a 640.000 euro per singola impresa. Sui finanziamenti garantiti le banche finanziatrici non possono richiedere garanzie reali, bancarie e assicurative. Sono ammesse le operazioni finanziarie finalizzate alla liquidità delle imprese che hanno subìto danni a seguito di calamità naturali avvenute in Toscana. In particolare, il regolamento di garanzia ammette la domanda finalizzata ad ottenere “liquidità alle imprese che hanno subito danni a seguito di calamità naturali, a condizione che le imprese abbiano sede operativa o amministrativa nel territorio toscano e alleghino alla richiesta di garanzia copia della Scheda di accertamento danni imprese consegnata al Comune di competenza, a condizione che la richiesta di garanzia sia presentata entro 12 mesi dal verificarsi dell'evento.

Per questa finalità, sulle operazioni così garantite, le banche concedono finanziamenti con tassi ridotti di 0,50 punti rispetto agli spread massimi definiti nel protocollo di intesa “Competitività” firmato con la Regione nel luglio 2014.

Tra gli strumenti d’intervento disponibili c’è poi la concessione di microcredito per le imprese. Si tratta, in sostanza, di piccoli prestiti a tasso zero. Le caratteristiche dell'aiuto sono: finanziamento a tasso zero non supportato da garanzie personali e patrimoniali; importo minimo di 5.000 euro, massimo di 25.000.

Per quanto riguarda invece la fase di rimborso di finanziamenti a tasso agevolato concessi dalla Regione a valere su fondi rotativi, l'impresa colpita da calamità può presentare istanza di rimodulazione del piano di rientro o di differimento del pagamento per due volte (anziché una sola volta) con riferimento a due rate semestrali o quattro rate trimestrali. Analogamente, per le agevolazioni regionali che prevedono il rimborso del 50% del contributo in conto capitale, l'impresa colpita da calamità può presentare istanza di differimento del pagamento per due volte (anziché una) di due rate semestrali o quattro trimestrali o una rata annuale.

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