Lutto
Tre bambine salvate dalle onde a Marina di Pisa
Il racconto di uno dei soccorritori: «Attirati dalle urla e dal pianto della madre rimasta a riva»
MARINA DI PISA. Tragedia sfiorata a Marina esattamente undici anni dopo l’eroico gesto di Domenico Marco Verdigi che perse la vita per salvare due bambini in balia delle onde. Stavolta, per fortuna, è andata bene ed alla fine nessuno ha avuto problemi. Grazie anche a Davide Fiorino, trentenne originario di Agrigento, ma da alcuni anni residente in città. Ed è proprio il giovane siciliano a raccontare i fatti.
«Erano all’incirca le 10,30 di domenica – dice Fiorino – ed ero arrivato alla spiaggetta di piazza Sardegna con alcuni amici. D’un tratto ho sentito una donna urlare e piangere. Guardando verso il mare ho visto tre ragazzine che, a circa trenta metri dalla riva, chiedevano aiuto. Non ci ho pensato un attimo e mi sono tuffato. La più grande, che avrà avuto all’incirca tredici anni, mentre le altre due, probabilmente parenti, ne avevano undici e nove, quando si è accorta di essere lontana da riva aveva avuto un attacco di panico non riuscendo più a tornare indietro. Da ragazzo ho fatto il bagnino e non mi è stato difficile arrivare da loro".
"Purtroppo, - continua Fiorino - quando sono arrivato la tredicenne continuava ad agitarsi e stava bevendo. Ho cercato di portarle tutte a riva, ma ho iniziato a bere anch’io. Credevo di non farcela quando, dopo circa un minuto e mezzo è arrivato un altro bagnante di cui non conosco il nome. Era un signore alto quasi un metro e novanta e pian piano abbiamo stabilizzato la situazione. Dopo pochi attimi sono arrivati anche due bagnini, Francesco Lombardo ed un altro del quale non ricordo il nome, che ci hanno aiutato ed abbiamo portato le ragazzine a riva. Una volta arrivati sulla spiaggia i bagnini hanno rincuorato le tre ragazzine, che da come parlavano dovevano essere dell’Est Europa e continuavano a piangere per il panico. Dopo pochi minuti sono andate via».
Ma cosa ha provato in quei dieci minuti… «Altre volte, mi era capitato di fare dei salvataggi. Ma stavolta è stato più difficile. Il mare era abbastanza calmo, ma la più grande delle tre era in preda al panico».
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