Il Tirreno

Pisa

Piovono danni tra le vetrine

di Daniele Benvenuti
Piovono danni tra le vetrine

Tanta merce da buttare nei negozi di Corso Italia. Anche l’Ac Hotel si ritrova sotto 70 centimetri

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PISA. Corso Italia, nella parte centrale, via Corridoni, via Vespucci, ma anche Cisanello. Sono queste le zone in cui le attività commerciali hanno registrato i maggiori danni a causa degli allagamenti che sono seguiti al nubifragio della notte scorsa. Molti negozi sono stati invasi dall’acqua che ha danneggiato soprattutto la merce posta più in basso. In alcuni casi i danni sono davvero ingenti come nel negozio Computer House di via Vespucci: «Abbiamo avuto l’attività invasa dall’acqua – ci racconta il titolare Giacomo Bani –. Una cosa mai successa prima. È saltato l’impianto elettrico, il parquet, danneggiati i nostri server e i computer. Davvero un disastro». E pensare che Bani, proprio perché la sua strada era soggetta ad allagamenti, aveva deciso di alzare da terra di circa 10 centimetri tutte le scaffalature. «Purtroppo il problema degli allagamenti in questa zona non è nuovo – ci dice ancora –. Proprio per questo avevamo pensato di alzare da terra le strutture. Qualche lavoro era stato fatto alle fognature ed in effetti l’acqua nei casi peggiori ci lambiva il negozio. Ma questa volta è stato davvero un disastro».

Stesso scenario in corso Italia. Purtroppo, nemmeno il rifacimento della lastricatura ha salvato la zona centrale dell’asse commerciale da sempre soggetta ad allagamenti. Lo sapevano bene negozi storici come Divo, Scarlatti o Guidi, pronti con le cateratte al primo accenno di pioggia. Ieri è successo lo stesso. A cominciare da Coin che si è visto invadere dall’acqua tutto il piano interrato con conseguente black-out elettrico. Quasi settanta i centimetri che hanno invaso la pizzeria Nando dei fratelli Grella proprio di fronte al grande magazzino. «Eravamo alle prese con la riapertura – ci dicono – e questa è stata la sorpresa. È evidente che le fogne non hanno ricevuto come dovevano». Stessa considerazione anche da parte di Marco Micheletti, titolare del negozio di scarpe Web sempre in corso Italia: «Le fogne non hanno retto – racconta –. È vero che la quantità di pioggia è stata eccezionale, ma qualcosa non è andato. Pensare che la mia attività è 20 centimetri più alta dell’asse stradale; nonostante questo le scarpe più in basso e le vetrine sono completamente bagnate». Stessa sorte per un altro negozio di scarpe, quello dei fratelli Sodini: acqua all’interno dell’attività e fognatura saltata nel magazzino. Non è andata meglio ai quartieri periferici, a cominciare da Cisanello. In questo caso danni anche alle attività ricettive come l’Ac Hotel Pisa in via delle Torri a due passi da via Cisanello. «Abbiamo avuto 70 centimetri d’acqua nel piano interrato – spiega la direttrice Laura Bani – dove abbiamo i magazzini della biancheria e nel garage. Poi tutta la mattina senza corrente elettrica e senza acqua. Immaginate la difficoltà con la nostra clientela per le colazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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