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Pisa

Il trapianto va a termine coi generatori

Il trapianto va a termine coi generatori

Idrovore in funzione a Cisanello, vanno ko una Tac, un angiografo e 2 risonanze

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PISA. L’ospedale di Cisanello va sott’acqua, il Santa Chiara regge, ma l’unità di crisi allestita prima dell’alba dall’Azienda ospedaliera universitaria pisana è da lodare per tempestività e risolutezza.

Sul banco degli imputati va però l’ospedale di Cisanello che, ironia della sorte, è nuovo di pacca, inaugurato in pompa magna 8 anni fa, ma ha già bisogno delle pompe idrovore. Nessun elicottero del 118 ha potuto atterrare sul tetto del pronto soccorso, le sale della dialisi hanno necessitato delle idrovore. Una Tac, un angiografo e due risonanze magnetiche nel seminterrato dell’edifico 31 della neuroradiologia sono state messe ko dall’acqua. Il bollettino dei “naufragati” continua con l’edifico 30 in cui è stata sospesa l’attività ambulatoriale. Colpito anche il monoblocco dell’edifico 6.

L'intervento chirurgico iniziato prima del nubifragio è proseguito con l'ausilio dei generatori esterni. Al contempo i vigili del fuoco hanno azionato le idrovore per liberare dall'acqua i locali del seminterrato allagati. Innanzitutto, è stata sospesa per precauzione tutta l'attività chirurgica programmata sia nella mattina sia nel pomeriggio, garantendo solo le urgenze.

«A scopo precauzionale, tuttavia – si legge in una nota dell’Aoup – è stata sospesa tutta l’attività chirurgica programmata (non urgente) anche per la giornata di domani (oggi per chi legge, ndr), anche per evitare sovraccarichi nelle unità operative di anestesia e rianimazione».

Per tutta la giornata di ieri è andato avanti il lavoro incessante di pompaggio dell’acqua che ha invaso i piani seminterrati dell’edificio, causando l’interruzione dell’alimentazione elettrica, che è stata però garantita dai gruppi elettrogeni. Gli stessi generatori, messi in funzione anche grazie al supporto costante dei vigili del fuoco, hanno consentito di portare a termine l’intervento chirurgico di trapianto che era iniziato prima che si scatenasse il nubifragio e di assistere i pazienti delle terapie intensive.

Al Santa Chiara, costruito circa quattrocento anni fa, è funzionata regolarmente sia l’attività chirurgica che ambulatoriale. Ci sono allagamenti all'edificio della clinica medica (piano terra) che non interessano però i pazienti. Il presidente della Regione Enrico Rossi ha pubblicamente ringraziato l’operato di Carlo Rinaldo Tomassini e dell’unità di crisi della Aoup. L'Anaao, il sindacato dei medici, invece denuncia come l'ospedale di Cisanello testimoni ancora una volta alcune gravissime inadeguatezze strutturali.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa