Il Tirreno

Pisa

«Dovete attrezzarvi con le paratie»

di Carlo Venturini
«Dovete attrezzarvi con le paratie»

Parole del governatore Rossi. «Attiveremo subito lo stato di emergenza regionale»

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PISA. «I pisani si dovranno attrezzare con paratie di 25 centimetri, tutti dovranno pagare Fiumi e Fossi, stop a nuovi garage interrati ed attiveremo un prestito agevolato per chi ha subìto danni dalla pioggia». Così, in sintesi, si è espresso il Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi che si è precipitato a Pisa per un report con la protezione civile della città. «Attiveremo già domani lo stato di emergenza regionale», ha detto Rossi. Ciò non si tradurrà, come molti si aspettano, in uno stanziamento di fondi sia per le famiglie che per i commercianti danneggiati, ma semplicemente favorirà lo snellimento di pratiche burocratiche e faciliterà l’utilizzo delle associazioni di volontariato. L’ammontare dei danni inoltre, il Comune non è per ora in grado di farlo. «Non so se varrà la pena di attivare anche lo stato di emergenza nazionale – continua Rossi – perché per l’uragano del 5 marzo abbiamo chiesto un risarcimento di 500 milioni di euro e ne sono arrivati dal governo solo cinque, che sono andati a coprire le spese urgenti dei Comuni interessati». Parla con la sua solita franchezza Rossi e dice: «Ci troviamo innanzi a eventi meteo eccezionali ma si ripresentano con una maggior frequenza e quindi anche i cittadini devono essere proattivi, ad esempio installando negli scantinati o nelle abitazioni o negli esercizi, paratie stagne».

La Regione dal canto suo ha allestito un centro di allerta meteo che è di eccellenza in tutta Europa. «I fenomeni meteo così violenti – continua Rossi – sono estremamente localizzati ed è per questo che il cittadino stesso deve attivarsi». Il Governatore va oltre ed annuncia che «è tempo che tutti paghino i consorzi di bonifica. Noi li abbiamo ridotti e ristrutturati ma ora tutti devono pagare per renderli più efficienti». Pisa dunque si deve asciugare le ferite inforcando stivali e dandoci di ramazza ma Rossi aggiunge: «Cercheremo di attivare un fondo per agevolare prestiti ad hoc attraverso l’attivazione di Fidi Toscana, ma come mi dicono da anni i vigili del fuoco, basta con scantinati e garage interrati».

Il sindaco Marco Filippeschi parla di un evento impressionante. «Nel 2012 quando si allagò Corso Italia caddero 120 millimetri di pioggia in diverse ore mentre la scorsa notte ne sono piovuti 150 in meno di tre ore». Filippeschi è consapevole che la metà del territorio pisano antropizzato sia a rischio di questi fenomeni pluviali eccezionali, eventi eccezionali ma che si ripresentano con frequenza e quindi dice: «La bomba d’acqua della scorsa notte ha fatto salire il livello dei canali, dei fossi e del micro reticolo idrico in maniera impressionante ed in brevissimo tempo, un livello che è aumentato di oltre un metro e mezzo. Bisogna che si faccia tesoro di queste esperienze per nuovi ed ancora più efficaci sistemi di intervento prima e durante l’emergenza». «Dopo l'improvvisa ondata di maltempo che ha colpito Pisa, ho intenzione di presentare un'interrogazione al governo per capire se ci sono le possibilità di prevedere un impegno straordinario in sostegno delle aziende e attività commerciali danneggiate». È quanto afferma il deputato pisano del Pd Federico Gelli. Antonio Mazzeo, consigliere regionale, pensa di risarcire i danni del maltempo grazie ai soldi risparmiati dal taglio dei vitalizi dei consiglieri regionali. «Alla luce dei notevoli danni subiti da cittadini, attività commerciali ed agricole o associazioni – spiega Mazzeo – come membro dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale chiederò nella riunione in programma giovedì pomeriggio che, come accaduto in occasione della tromba d’aria a Firenze, vengano stanziate delle risorse per la provincia di Pisa attingendo al fondo alimentato coi soldi risparmiati grazie all’abolizione dei vitalizi. Secondo quanto stabilito nel corso della scorsa legislatura, infatti, è previsto che queste risorse possano essere utilizzate, proprio su decisione dell’ufficio di presidenza, per emergenze ambientali e sociali. Credo che questo sia un caso emblematico di come si possa farvi ricorso ed è anche significativo che coi risparmi dei costi della politica si possa andare a dare una mano a chi ha subìto danni a causa del maltempo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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