Italia
Rigidi controlli dei veterinari
Vietato l’uso di speroni e frustini. Previsti pit-stop per il riposo
PISA. Nelle competizioni di endurance la salute del cavallo è al primo posto, tanto da prevedere un premio, il “Best condition”, che va proprio al cavallo che, oltre ad essersi classificato tra i primi nella gara a distanza, risulta anche il più in forma. Per regolamento i cavalli vengono sottoposti a una visita veterinaria e, solo se la passano a pieni voti, possono affrontare la gara che va dai 160 ai 30 chilometri su terreni di diverse consistenze, ma mai interamente d’asfalto né di sabbia. «Verifichiamo i parametri metabolici e meccanici dell’animale sia prima che durante la gara a tappe fisse, ogni 30-35 km, a seconda della distanza che devono coprire – ha spiegato il dottor Alfredo Greco, veterinario ufficiale della commissione di gara e membro della Federazione equestre internazionale – controlliamo, tra l’altro, la frequenza cardiaca e il trotto. Se un cavallo non rientra nei parametri, possiamo fargli un’altra visita dopo il periodo di riposo obbligatorio, previsto per tutti i concorrenti, oppure eliminarlo subito».
Alla fine della gara, dopo che è stata stilata la classifica dei vincitori, i veterinari valutano nuovamente i cavalli e decidono a chi dare il premio “Best condition” che può andare tanto al primo classificato quanto al quinto. Ciò che conta è che l’animale abbia dimostrato di aver recuperato e di essere quello che sta meglio. L’uso di frustino e speroni è vietato in gara e se qualcuno vede usarli, il cavaliere deve essere segnalato alla giuria. Lungo il tragitto di gara sono previsti da regolamento dei pit-stop per far bere o riposare i cavalli. La prima cosa che fa il cavaliere appena arriva a una delle tappe, è togliere la sella. Subito l’animale viene rinfrescato con getti di acqua fredda, addizionata con il ghiaccio, «per riportare velocemente la temperatura corporea a 38 gradi, per aiutarlo a ristabilire la frequenza cardiaca in tempi brevi e a evitare l’insorgenza di processi infiammatori alle zampe», ha spiegato il dottor Michelle Payan, veterinario ufficiale della commissione di gara e membro della Fei.(v.v.)
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