Il Tirreno

Pisa

Suite, aerei, cavalli ma niente corsa Lo sceicco va di selfie

di Mario Neri
Suite, aerei, cavalli ma niente corsa Lo sceicco va di selfie

Il principe Al Maktoum fermato da un affaticamento ma si rifà sotto la Torre, e poi via in giro per la Toscana

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PISA. Alla fine non ha corso. Ha speso milioni di euro, si è fatto costrure una tenda da 1.500 metri quadrati al centro dell'ippodromo con tanto di suite e centro benessere, si è portato 46 cavalli, insieme ad altri tre sceicchi ha “requisito” tre o quattro hotel superlusso a Pisa, uno in Versilia, due a Firenze. Ieri, con una comitiva di amici (al seguito della famiglia reale una sparuta combriccola da appena 500 persone), un giro per la Toscana da cartolina; il padre, il più importante ricco e potente di tutti, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi nonché governatore di Dubai, è atterrato venerdì al Galilei a bordo del 747 personale pur di vederlo galoppare nel cuore della tenuta di San Rossore, con riccioli e criniera al vento. Eppure non ha corso. Il principe ereditario non è salito in sella. Colpa di un affaticamento. Hamdan bin Mohammend Al Maktoum, 33 anni, campione mondiale endurance, è stato fermato da un acciacco muscolare: se lo è procurato qualche giorno fa in Slovacchia. Il suo purosangue arabo ieri è rimasto ai box, in una delle tende bianche che costellano il prato al centro della pista. Avrebbe dovuto trottare per 120 chilometri. E pensare che alla vigilia sembrava aver puntato tutto sulla Endurance Lifestyle. La competizione mondiale, la più famosa per le corse di resistenza dei cavalli, era sbarcata in Toscana e solo per lui, per il principe e delfino del’emiro, San Rossore e Pisa si sono trasformati in una sorta di colonia del Golfo. Hotel e spa strapiene, i negozi dello shopping presi d'assalto, incontri con 250 imprese toscane, Enrico Rossi a fare gli onori di casa. Il governatore ha visitato la villa del Gombo. Si è detto convinto che occorra «una forte valorizzazione». «Ho delle idee – ha aggiunto – ma prima di renderle pubbliche è necessaria un'ulteriore verifica». Polizia e carabinieri sull'orlo di una crisi di nervi perché costretti a continui spostamenti. Sceicchi di qui. Sceicchi di là. Una volta a San Rossore, no andiamo a Firenze, no torniamo a Pisa, e via treni di volanti a fare da scorta. Così il principe, dopo aver scorrazzato con il padre un po' per la tenuta a bordo di uno dei 50 pick-up noleggiati a controllare i cavalli di scuderia, via in Piazza dei Miracoli. E vai con il selfie sotto la Torre, in pieno stile giapponese. Che simpatico. Del resto, il principe è parecchio smart. Su Instagram ha almeno 3 o 4 profili, tutti come Faz, e posta foto come se piovesse. E twitta anche. Ma per ora non si è dato all’ippica.

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