Il Tirreno

Pisa

Previsioni favorevoli in spiaggia la stagione s’allunga in settembre

di Carlo Venturini
Previsioni favorevoli in spiaggia la stagione s’allunga in settembre

Per gli imprenditori turistici il 2014 è ormai un lontano ricordo. Cordoni (Bagno Vittoria di Marina): «Questa stagione ci ha fatto recuperare quanto perso l’estate scorsa, quando avemmo un calo del 70%»

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TIRRENIA. Il 2014 è ormai un brutto ricordo. Sul litorale pisano il bilancio degli imprenditori turistici è destinato a chiudere in utile, in abbondante utile.

«Il 2015 ci ha ripagato della stagione precedente e se il tempo reggerà, ci sarà una seconda stagione nel mese di settembre».

Lo sostengono alcuni titolari di stabilimenti balneari tra Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone. Anche se quasi tutti lamentano la scarsissima presenza di turisti provenienti dal Nord Europa. Con loro la stagione inizierebbe prima e si concluderebbe più tardi.

Alessandro Cordoni del Bagno Vittoria a Marina di Pisa dice: «Questa stagione ci ha fatto recuperare quanto perso l’estate scorsa, durante la quale abbiamo avuto un calo del 70% delle presenze».

L’estate di fatto, nel 2014 dal punto di vista meteorologico, saltò e saltarono anche tutti i bilanci dei gestori degli stabilimenti con disdette e partenze anticipate. Che questa stagione sia stata propizia, lo testimonia anche il fatto che, stando sempre al termometro di Cordoni, c’è un “vento favorevole” di presenze anche in questa coda estiva e che settembre si annuncia molto promettente per quanto riguarda le presenze sulle spiagge.

«Abbiamo una riduzione in questo periodo di solo il venti per cento, che è in realtà un record positivo, molto positivo per le presenze non solo dei nostri clienti storici ma anche di tanti frequentatori giornalieri».

Il sole, ed anche la buona qualità delle acque certificate da Legambiente, ci hanno messo del loro, ovviamente. Gianluca Tiozzo del Bagno Impero, un altro storico stabilimento balneare pisano, parla di un recupero forte e sostanzioso di presenze rispetto al 2014 e per una vera e propria seconda ondata stagionale moltissimo dipenderà dal meteo.

«Ovviamente se il sole continuerà a splendere terremo aperti – dice Tiozzo – anche se non c’è da aspettarsi un pienone come a luglio e questo è dovuto anche al fatto che le famiglie sono tartassate di tasse e quindi spendono meno e si trattengono per periodi inferiori».

Ma è pur vero che reggono le presenze di chi si va a fare il bagno a seconda degli impegni di lavoro, una sorta di “splash and go”, un tuffo e via. «Contiamo molto sui giornalieri che vengono dalle zone dell’entroterra ma questi, giustamente, ci chiamano la mattina per sapere come è il meteo sul nostro litorale». Anche Tiozzo parla di una buona tenuta dell’indotto del litorale e cioè di bar, ristoranti e pizzerie. «Mi sembra che si stia tornando alle tradizioni di qualche anno fa e cioè che si voglia passare un’intera giornata sul litorale e non solo stare a prendere il sole».

Da Marina a Tirrenia spingendosi fino al Calambrone. E da lì Tony Palmieri, un veterano del settore nonostante i suoi appena cinquanta anni, dice: «Prevedo una notevole presenza di bagnanti in questo scampolo di estate, mentre per settembre ci sarà, salvo brutto tempo, una buona se non ottima presenza durante i weekend».

I bagni e soprattutto le spiagge attrezzate del Calambrone notoriamente chiudono più tardi degli stabilimenti balneari. Palmieri gestisce alcune spiagge attrezzate ed aggiunge: «Per far iniziare prima la stagione e farla finire più tardi, ci vogliono turisti stranieri come inglesi, tedeschi, scandinavi ma purtroppo ce ne sono pochissimi». Palmieri ci scherza su: «Sapete come sono fatti gli italiani, se non ci sono 33 gradi niente mare». Ci vogliono dunque più “vichinghi” che però preferiscono lidi con acque forse più cristalline. E visto che i gestori di stabilimenti parlano di indotto, il Camping Saint Michel quest'anno compie 34 anni di attività sempre con la stessa famiglia di gestori e Alessandro Burchi dice: «Per prorogare veramente la stagione bisognerebbe far riaprire le scuole il primo di ottobre e confermo il fatto della “penuria” di turisti dal Nord Europa, anche se abbiamo un +11% di francesi ed un +9% di austriaci e svizzeri».

Alessandro Burchi afferma anche che stanno iniziando a tornare gli italiani, e le famiglie toscane, ma ce ne vorrebbero di più così come ci vorrebbero più infrastrutture ricreative ed una migliore qualità dei luoghi per invogliare a venire e a restare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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