Migliarino rewind: trans in crescita
Riecco le lunghe processioni sulle vie a luci rosse. «Così non si vedeva da tempo»
VECCHIANO. Un carosello interminabile di auto ha celebrato la straordinaria presenza di trans nella nottata tra giovedì e venerdì nella zona artigianale di Migliarino. Una processione che non si vedeva da tempo, a testimonianza di un massiccio schieramento che forse intende sfruttare al meglio questo scorcio d’estate. Neppure i carabinieri hanno memoria di una presenza così folta e variegata.
Da tempo, dicono, la zona sembrava aver perduto il suo storico appeal, per i compratori di sesso non era più una meta prediletta. Anche i controlli, nell’ultimo periodo, avevano offerto poco: nessun cliente segnalato, nessun denunciato, niente di niente. Invece l’altra notte Migliarino è tornata quella di un tempo.
I primi movimenti sono cominciati già intorno alle 20,30 in via della Bozza, poi un lento peregrinare con una decina di presenze stranamente dislocate intorno alla mezzanotte nella buia via Traversagna, ultimamente surclassata dalla mondanità lucente offerta dalle più interne vie Del Feo e del Piviere.
Lo scenario che carpisce lo sguardo del viaggiatore di turno è a dir poco surreale. Sotto i riflettori delle due strade illuminate a giorno almeno una trentina di trans ricoperti solo da un adamitico slip che niente lascia all’immaginazione.
Qualcuno è da solo in piedi ai bordi della strada, altri sono seduti nelle loro auto con fanali accesi e portiere aperte in equivocabili atteggiamenti di provocazione, altri si mostrano spudoratamente di schiena ondeggiando maliziosi con il bacino e le mani appoggiate sui cofani, altri ancora chiacchierano in coppia, ma con l’occhio vigile verso i passanti. Sporadici gruppetti periferici anche di tre elementi. Nel quadrilatero Del Feo, Traversagna, della Bozza e del Piviere il carosello delle auto è interminabile e procede a passo d’uomo esaltando la crominanza della luce bianca che si fonde inebriante nello spettrale giallo dell’illuminazione pubblica.
Basta un minino accenno a soffermarsi, una decelerazione minima con la macchina, e subito si viene approcciati con uno stile inequivocabile che stordisce ogni forma di autocontrollo.
Alcuni caricano in auto direttamente i trans, altri si fanno caricare per maggior sicurezza e lo spettacolo offerto è sicuramente esaltante per chi va in cerca di emozioni, ma espressione di forte disagio per chi magari transita con tanto di famiglia e figli al seguito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
