Il dolore
Muore a soli otto anni per un tumore
Il piccolo era in cura da tempo all’ospedale Meyer. L’ultimo saluto nella chiesa di San Francesco, poi la cremazione
TIRRENIA. Bastava guardare quella bara bianca per farsi travolgere dalla commozione.
In quel feretro di legno, lindo come la purezza di un fanciullo, c’era un bimbo a cui il destino aveva voltato le spalle tanto tempo fa.
Giuseppe Cefalù, 8 anni, originario di Palermo, residente con i genitori a Tirrenia da un paio di anni, ha smesso di lottare mercoledì all’ospedale Meyer di Firenze.
Era ricoverato per l’aggravamento di una forma tumorale che aveva trasformato la sua breve esistenza in un calvario.
Le terapie seguite a casa non bastavano più. Era necessario un supporto specialistico con apparecchiature e farmaci che solo la struttura pediatrica fiorentina era in grado di garantire. L’équipe che seguiva il bambino era pronta a un epilogo incerto solo nei tempi.
Quella di Giuseppe è una di quelle storie che straziano il cuore. Lo sanno i genitori, Giovanni ed Elisa, a cui la sorte ha tolto il loro unico figlio. E lo il personale del Meyer, abituato a convivere con il dolore amplificato dal mettere insieme un’età in cui dovrebbe essere proibito soffrire e patologie che spesso non lasciano speranze.
Un lutto a quell’età è sempre un tormento dettato dall’impotenza.
La funzione religiosa nella chiesa di San Francesco a Tirrenia è stata officiata da padre Marcello. Una piccola folla si è stretta attorno ai genitori del bambino.
Lacrime, condoglianze e la consapevolezza che l’addio di Giuseppe è anche la fine di un supplizio ingiusto da infliggere a un bimbo di 8 anni.
Il religioso nella sua omelia ha fatto ricorso al tema della resurrezione, cercando di infondere coraggio alla coppia e ricordando a entrambi, genitori che da ieri sono sopravvissuti a una tragedia, che la vita va avanti.
Al termine delle esequie, le spoglie di Giuseppe sono state portate a Livorno per la cremazione, secondo la volontà dei genitori. Ultima tappa per riposare in pace dopo una vita di sofferenze.(p.b.)
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