Sicurezza
Intramoenia, via alla guerra dei primari
Prima udienza sullo stop alla clinica di San Rossore. I medici pronti a incontrare la Saccardi
PISA. È iniziata ieri mattina al tribunale del lavoro la battaglia legale fra un gruppo di medici e chirughi di Cisanello e l’Azienda ospedaliera e universitaria sul ricorso contro lo stop alla convezione che consentiva ai camici bianchi pisani di svolgere l’attività intramoenia nella casa di cura di San Rossore. Lo start vero e proprio è subito slittato subito: il giudice ha rimandato la decisione alla prima settimana di ottobre, per dare il tempo alle parti di documentarsi sulle memorie presentate in udienza. Quaranta giorni di attesa che non dispiacciono a nessuno, neppure ai medici, che ora sperano in un intervento dell’assessore Stefania Saccardi.
La speranza è che la renziana, da responsabile della sanità, cambi rotta e visione rispetto alla linea rossiana dettata finora dalla direzione sanitaria dell’assessorato sulla libera professione. Per capire in che modo, l’assessora potrebbe cambiare le carte in tavola, bisogna fare un passo indietro. Dopo l’interruzione dei contratti, il 30 giugno scorso, trenta luminari che fino ad allora avevano eseguito visite ed interventi chirurgici nella clinica di viale delle Cascine, erano stati costretti a riportare le attività della libera professione all’interno dell’ospedale. Cisanello, ha sempre dichiarato la direzione dell’azienda, non aveva fatto altro che far rispettare la legge Balduzzi, secondo cui l’intramoenia deve tenersi all’interno delle strutture pubbliche pur mantenendo i percorsi di accesso alle cure publici e prIvati «distinti e separato». Per i medici lo stop alla convenzione si configura come un diktat. Il policlinico pisano - sostengono - non è dotato di spazi e strutture adeguate per garantire la separazione. Così venti dei trenta medici, fra cui molti primari, si sono opposti con il ricorso. I tempi di attesa del giudizio però potrebbero far comodo: i medici sono decisi ad aprire un tavolo con l’assessorato per promuovere una risoluzione politica. Del resto, Saccardi ha rivoluzionato tutti i vertici applicando uno spoil system che non ha risparmiato nessuno, neppure Valtere Giovannini, molto legato a Rossi e teorico dell’intramoenia puro.
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
