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Cisanello, trapianto di fegato salvavita dopo colpo di calore

Cisanello, trapianto di fegato salvavita dopo colpo di calore

Raro intervento in emergenza al policlinico. Il paziente, un pratese, lavorava sotto il sole e aveva accusato una improvvisa insufficienza epatica

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Ha rischiato di morire per un colpo di calore, ma i medici gli hanno salvato la vita grazie a un trapiantro di fegato eseguito in emergenza. Nelle scorse settimane è stato eseguito con successo a Pisa un trapianto di fegato in regime di urgenza su un paziente giunto da Prato per insufficienza epatica fulminante da colpo di calore. Il malato era a lavorare nei campi ed è stato colto da collasso per le alte temperature della stagione.

Era stato inizialmente trasportato al pronto soccorso dell’ospedale pratese in coma e ricoverato in rianimazione ma, il giorno successivo, aveva manifestato i segni di una evidente e gravissima insufficienza epatica per cui è stato disposto il trasferimento a Pisa, nella Sezione di Anestesia e rianimazione nel trapianto di fegato diretta dal dottor Gianni Biancofiore, per essere sottoposto a trapianto di organo.

Nel giro di 32 ore il trapianto di fegato è stato effettuato dall’èquipe di Chirurgia epatica e del trapianto di fegato diretta dal professor Franco Filipponi grazie alla disponibilità dell’organo proveniente dal Nord Italia. L’èquipe era composta dai chirurghi Paolo De Simone, Giovanni Tincani, Emanuele Balzano e Erion RReka e dall’anestesista Massimo Esposito. L’intervento è stato eseguito in condizioni di estrema gravità per lo stato critico del malato, utilizzando particolari tecniche di assistenza extra-corporea.

Si tratta di un caso abbastanza raro dal momento che in letteratura scientifica sono descritti pochissimi eventi simili (di solito l’insufficienza epatica correlata a “colpo di calore” si autolimita). Inoltre, sempre nel mese di agosto – nonostante le temperature ora si siano finalmente abbassate assestandosi sulla media del periodo – la Sezione diretta dal dottor Biancofiore è stata contattata per consulenza da 3 rianimazioni toscane per altrettanti casi simili, per fortuna di minore gravità, che non hanno reso necessario il ricorso al trapianto.

Questo dato evidenzia l’importanza, per chi lavora all’aria aperta, di proteggersi adeguatamente dalle alte temperature e mostra la sinergia esistente tra rete regionale delle rianimazioni e il centro di riferimento regionale per le malattie epatiche critiche dell’Aoup Attualmente il paziente, dopo un ricovero in terapia intensiva in prognosi riservata, è stato trasferito nell’Unità operativa di Chirurgia epatica e del trapianto di fegato da dove verrà a breve dimesso a casa.

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