La manifestazione
Accoltellato per rapinargli due accendini
Commerciante aggredito da due banditi: uno spara colpo di pistola a salve, poi lo ferisce con una lama. Presi dalla polizia
PISA. Quando sono entrati aveva avuto subito il sospetto che fossero più interessati a creare problemi che a fare acquisti. E, infatti, dopo aver preso due accendini dallo scaffale del minimarket in via Consoli del mare 7, davanti alla scrivania del commerciante, i due avventori se ne stavano andando senza pagare. La reazione alla richiesta di saldare il conto o rimettere al loro posto gli oggetti non ha ammesso repliche: un colpo di pistola e una coltellata sul polso della mano sinistra del giovane figlio del titolare. L’arma era una scacciacani e oltre al rumore non ha prodotto alcun effetto. La lama, invece, era affilata e ha lasciato una ferita di almeno sei, sette centimetri che Abdul Alì Uddin, 19 anni, bengalese, si è fatto medicare da personale del 118. Riguardo ai due banditi, tunisi senza permesso di soggiorno, la polizia nel giro di 48 ore è riuscita a rintracciarli e arrestarli per rapina e lesioni.
Erano circa le 23,30 quando nel piccolo minimarket che si trova tra Borgo Largo e piazza dei Cavalieri sono entrati due tunisini, clienti abituali, uno dei quali conosciuto per le sue provocazioni e per creare fastidi.
«Hanno girato tra gli scaffali e poi uno dei due ha preso due accendini – racconta Abdul Alì –. Erano clienti già visti, sui 20-25 anni, e non mi sono preoccupato più di tanto. Quando si sono avviati verso l’uscita ho chiesto a entrambi di pagare gli accendini o di riportarli al loro posto. Hanno fatto finta di nulla e allora mi sono alzato dalla sedia dietro al banco sono andato incontro ai due. Uno, quello che conoscevo per essere un tipo rissoso, ha tirato fuori una pistola dalla tasca davanti. L’ho bloccato da dietro cercando di impedirgli di puntarmi contro l’arma. Gli ho preso la pistola e lui per liberarsi mi ha morso la mano destra. A quel punto, nella colluttazione, ha sparato un colpo». Lo scontro tra rapinatori e commerciante è andato avanti arrivando alla coltellata.
«Dopo il morso – riprende il bengalese – il tunisino ha tirato fuori un coltello, di quelli multiuso, e mi ha ferito sopra il polso sinistro. Nel frattempo era riuscito a spingere fuori dal negozio i due che poi sono fuggiti verso la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri». Ma mano sanguinante di Abdul Alì ha richiesto l’intervento di un’ambulanza del 118 arrivata in via Consoli del mare intorno a mezzanotte. Non è stato necessario andare al pronto soccorso. Un paio di giorni dopo l’episodio il commerciante, in compagnia di un amico, si è imbattuto in uno dei due rapinatori. Erano in bicicletta nei paraggi di piazza dei Cavalieri.
«Gli ho detto di fermarsi, ma lui è fuggito – spiega Abdul Alì –. Allora con il mio amico lo abbiamo inseguito tra Borgo Largo, piazza delle Vettovaglie, piazza San Paolo all’Orto fino a quando, nel frattempo avevamo avvertito la polizia, non è stato bloccato dagli agenti in piazza Santa Caterina». Dopo poco anche il complice è stato rintracciato dalle volanti della questura.
Pietro Barghigiani
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