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Profughi, 16 nuovi arrivi: posti esauriti

Profughi, 16 nuovi arrivi: posti esauriti

Sono attesi oggi altri migranti provenienti da Catania e Reggio Calabria. Cottolengo in emergenza

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PISA. Non si ferma l’emergenza profughi e oggi la prefettura di Pisa si troverà di nuovo impegnata nella gestione di nuovi arrivi. Dalla Sicilia sono previsti 16 migranti. È la quota fissata per il nostro territorio dal Viminale, che ieri ha assegnato alla Toscana altri 150 richiedenti asilo, 50 provenienti da Catania e 100 da Reggio Calabria.

Una nuova ondata, dopo quella dei giorni scorsi, che sta mettendo a dura prova il sistema dell’accoglienza diffusa. In tutta la provincia in questo momento sono ospitati circa 490 richiedenti asilo, 30 approdati sui pullman del ministero del’Interno nell’ultima settimana. Un’accelerazione nei flussi sentita soprattutto nel centro di accoglienza del Cottolengo a San Giuliano Terme.

Gestita dalla Croce Rossa, la vecchia pensione per le suore della Divina provvidenza era stata pensata come una struttura cuscinetto, una sorta di foresteria volano dove far rimanere i migranti il tempo necessario per gli screening sanitari e l’identificazione prima di smistarli negli alloggi sul territorio con la collaborazione dei sindaci.

Una collaborazione a cui l’assessore regionale Vittorio Bugli e il prefetto Attilio Visconti avevano fatto di nuovo appello venerdì 7 agosto in un vertice in piazza Mazzini. La capienza massima del Cottolengo sulla carta era di 30-40 persone. A ieri il conto era fermo a 77; con gli arrivi previsti in giornata, i posti occupati saliranno a 93, a meno che non si trovi subito una soluzione per alleggerire la struttura.

«Non lo nego - dice Antonio Cearrai, responsabile provinciale della Croce Rossa - siamo un in over booking, ma per ora reggiamo. Moltissimi dei ragazzi arrivati qui ci hanno aiutato molto per ripulire e rendere abitabili gli spazi del centro. Certo, non possiamo andare troppo oltre. Molti stranieri sono qui da settimane, e così questa struttura rischia di perdere la funzione con cui è stato concepita». La chiave di volta è sempre la stessa: la disponibilità dei Comuni.

«Alla riunione molti sindaci avevano mostrato apertura, confidiamo nel loro senso di responsabilità». Un invito che arriva anche dal sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio e dal vicesindaco Franco Marchetti. Oggi il Comune ospita oltre 120 richiedenti asilo. A stare ai diktat della Regione, che aveva imposto un migrante ogni 600 abitanti, sta accogliendo più del doppio della propria quota.

Non a caso la Regione ha ordinato alla Protezione civile di acquistare prefabbricati. A Pisa ci sono già, nel quartiere Cep, di norma destinati ai corsi di formazione della Protezione civile. Ma gli ordini da Roma sono chiari: «Se i flussi si intensificano, utilizzateli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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