Sicurezza
Da Filippeschi e Sanzo arriva il semaforo verde
PISA. Oltre al nuovo presidente Fabrizio Lucchesi, ai molti tifosi intervenuti durante l'assemblea di domenica sera e all'avvocato Andrea Bottone, è stata protagonista anche la figura dell'assessore...
PISA. Oltre al nuovo presidente Fabrizio Lucchesi, ai molti tifosi intervenuti durante l'assemblea di domenica sera e all'avvocato Andrea Bottone, è stata protagonista anche la figura dell'assessore Salvatore Sanzo, che ha svolto, assieme allo stesso Bottone, talvolta il ruolo di moderatore e in altre situazioni quello di tifoso in cerca di risposte perché in fondo è quello che entrambi sono al di là dei ruoli istituzionali che ricoprono. «L'aspetto positivo di una serata come quella di domenica – dice Sanzo – è quello che riguarda la partecipazione e l'attaccamento al Pisa con la voglia di esserci anche il 16 agosto. È un segnale molto importante. Poi stiamo a vedere come vanno le cose e sul resto c'è poco da pronunciarci. Abbiamo chiesto delle garanzie e staremo a vedere se vengono rispettate le parole dette, non possiamo fare altro. In questo momento credo che la strada di Lucchesi era l'unica percorribile perché sia Cipollitti che Ruggeri avevano interrotto le trattative volendo vedere i conti che la società non è stata in grado di mostrare».
Ci si aspetta un cambio di marcia non solo dal punto di vista sportivo con la nuova presidenza: «Credo che rispetto al predecessore – prosegue Sanzo – Lucchesi debba essere molto più partecipe verso la città con iniziative come, ad esempio, mettere a disposizione i giocatori per incontri con le scuole o con la stampa, dare disponibilità del campo ed essere più vicini a tutta la città. Un errore fatto in passato e da non ripetere penso sia questo. Per il resto sotto l'aspetto economico non credo che a Battini si possa imputare molto se non quanto successo nelle ultime settimane». Qualcuno però ha rimproverato a Lucchesi il fatto di non aver estromesso del tutto Carlo Battini dalla società: «Credo di aver detto chiaramente a Lucchesi che il ciclo di Battini è finito. Lui mi ha risposto di avere pazienza e che farà a meno di lui in breve tempo. Inoltre gli ho chiesto entro due settimane di sapere chi sono i soci che entreranno nel Cda».
PARLA TAGLIENTE. Per il nuovo presidente arriva un autorevole messaggio di sostegno da parte dell'ex prefetto pisano Francesco Tagliente, già - fra l'altro - capo della sicurezza della Nazionale ai Mondiali 2006: «Fabrizio Lucchesi, ex direttore generale del Pisa, Empoli, Roma e Fiorentina torna a Pisa con un compito non agevole. La sua sfida la può vincere con il sostegno di tutti, in primis con il supporto della tifoseria soprattutto per l'avvio di questo nuovo corso. Per la piazza pisana, che aspetta da anni un riscatto, Fabrizio Lucchesi rappresenta una grande opportunità: Lucchesi è uno dei migliori manager sportivi che ho conosciuto».
IL MESSAGGIO DEL SINDACO. Sulle vicende nerazzurre è intervenuto ieri sera anche il sindaco Filippeschi: «E' un fatto positivo che dà speranza. Lucchesi è uomo di calcio con grande esperienza nel calcio professionistico, che ha saputo costruire risultati importanti e che conosce già il nostro ambiente e le ambizioni di tutta una città. Spero che i finanziatori del nuovo progetto siano all'altezza delle nostre ambizioni e di quanto Pisa può dare. Perché serve un vero rilancio, con un progetto di respiro e di futuro, a partire dalle basi, dal settore giovanile. Per il campionato c'è spazio per provarci e il Pisa lo deve fare. L'entusiasmo ci viene facile e il sostegno non mancherà. A Battini dobbiamo dare atto del mantenimento degli impegni presi in questi mesi e dire grazie, intanto, per gli sforzi compiuti negli anni della sua presidenza».
«Mi ricordo bene - conclude il sindaco - da dove fummo costretti a ripartire. La città ha ancora bisogno di serietà in un ambiente calcistico segnato purtroppo dalla presenza di tanti avventurieri».
Lorenzo Vannozzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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