Attenzione
Sequestrato e seviziato nella faida per la droga
Giovane rapito dopo una lite per stupefacenti non pagati: arrestati due tunisini Riesce a liberarsi e si presenta in questura con le mani ancora legate
PISA. Lo hanno legato a una sedia e seviziato per due ore. Calci, botte, pugni. Non volevano lui ma il compare scappato con i soldi di una partita di droga pagata con un anticipo cash e contestata.
Alla fine si sono arresi, l’hanno rilasciato e l’uomo, con le mani ancora strette in una corda dietro la schiena, è arrivato in questura.
«Aiutatemi, mi hanno picchiato, sono stati quei due tunisini, andate a prenderli» ha raccontato prima al piantone e poi agli investigatori della squadra mobile che hanno subito avviato le ricerche sulla base delle indicazioni dello straniero malmenato.
L’indagine lampo è finita con due arresti con cui è stata stroncata una faida scoppiata la notte di mercoledì 12 agosto fra due tunisini e due pakistani in pieno centro a Pisa.
Protagonisti tutti uomini fra i venti e i trenta anni, domiciliati in città. In carcere, per ordine del magistrato di turno, il procuratore reggente, Antonio Giaconi, sono finiti i due nordafricani.
Dovranno rispondere di sequestro di persona, estorsione e lesioni ai danni del cittadino pakistano che hanno seviziato per oltre due ore nel tentativo di costringerlo a parlare e ad indicare il nascondiglio del connazionale. Il gip ha convalidato gli arresti eseguiti dalla questura sotto la direzione della Procura nei vari passaggi
Dalle prime indagini coordinate dal commissario capo, Pasquale Pagano, pare che i due malviventi avessero acquistato una partita di droga dai pakistani.
Dopo la denuncia shock dell’uomo rapito per un paio d’ore, gli investigatori della squadra mobile sono riusciti ad arrestare i due tunisini nel loro appartamento in centro.
Il filone dell’acquisto della droga è ancora tutto da sviluppare. Di sicuro sul luogo dello scambio qualcosa sarebbe andato storto e uno degli spacciatori è fuggito con i soldi, riuscendo a dileguarsi. Il peggio è toccato a chi è rimasto.
A quel punto è scoppiata una rissa, culminata con il sequestro dell’asiatico. I due nordafricani hanno rapito e portato a casa il pakistano. Lì, ha raccontato la vittima, è cominciato un pestaggio furibondo. I due aguzzini, dopo averlo derubato di ciò che aveva, lo hanno rilasciato. Con le mani ancora legate, però, l’uomo è riuscito a camminare fino alla questura e a raccontare l’incubo in cui era finito.
Adesso i due giovani si trovano in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria.
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