Il Tirreno

Pisa

Primari contro l’ospedale, prima udienza

Primari contro l’ospedale, prima udienza

Fissato davanti al giudice del lavoro il faccia a faccia per tornare a San Rossore con l’intramoenia

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Si ritroveranno davanti al giudice del lavoro giovedì 20 agosto le parti in causa (azienda ospedaliera, Casa di Cura San Rossore e i 17 medici che prestavano servizio in intramoenia nella clinica privata) nel contenzioso nato dal mancato rinnovo della convenzione per l’intramoenia tra l’ospedale e la casa di cura di viale delle Cascine. Uno stop che ha fatto dichiarare ai privati un esubero di 19 dipendenti.

Con il ricorso ex articolo 700 del codice di procedura civile, i 17 medici chiedono al giudice del lavoro, Elisabetta Tarquini «di adottare tutti o provvedimenti necessari per consentire ai medici ricorrenti l'esercizio dell'attività libero-professionale intramuraria nel rispetto di tutte le condizioni previste dalla legge; e pertanto, allo stato, di consentire ai medici ricorrenti la prosecuzione dell'attività libero-professionale intramuraraia presso gli spazi messi a disposizione dalla Casa di Cura San Rossore (dato atto del consenso manifestato dal legale rappresentante di quest'ultima alla proroga e/o alla riattivazione della convenzione già in essere) ovvero da altra struttura sanitaria dalla stessa Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana reperita, assumendo i provvedimenti necessari e conseguenti, fintanto che l'azienda sanitaria resistente non predisponga presso le proprie strutture le condizioni idonee per il corretto svolgimento dell'attività libero-professionale intramuraria, adottando, all'uopo, ogni provvedimento di merito ritenuto necessario e/o opportuno al fini della tutela effettiva del diritto cautelato con il presente ricorso».

In pratica i medici chiedono al giudice di ripristinare la situazione di intramoenia a San Rossore, o in altro spazio funzionale, fino a che l’ospedale non sia in grado di mettere a disposizione spazi idonei a Cisanello per la stessa attività libero-professionale.

Nel limbo del ricorso, sulo quale il Tribunale dovrà pronunciarsi in tempi brevi, ci sono 19 posti di lavoro a rischio.

Sono quelli che la clinica aveva creato come staff per l’intramoenia. E che il mancato rinnovo della convenzione con la casa di cura ha trasformato in esuberi.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa