Il Tirreno

Pisa

People mover, arriva uno stop dal Tar

People mover, arriva uno stop dal Tar

La società Cancello Rosso ottiene una sospensiva riguardo all’esproprio: troppo basso il prezzo stabilito dal Comune

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. People mover, la società Cancello Rosso non si arrende e ottiene una sospensiva da parte del Tar riguardo all’esproprio del suo terreno di diecimila metri quadrati adibito a parcheggio. Lo sostiene l’amministratore Roberto Bargagna. «Sul terreno in questione - spiega - al momento dell'esproprio era in essere una regolare attività di parcheggio privato, affidata ad una società specializzata nella gestione dei parcheggi.Ci chiediamo il motivo del perché con atti pubblici il Comune di Pisa ha acquistato meri "terreni agricoli" adiacenti alla nostra proprietà corrispondendo ai venditori, 98-220 e 330 euro al metro quadrato, mentre a noi è stato proposta una cifra di 25 euro al metro quadrato. Si consideri a tal fine che da una perizia giurata il valore dell'area è stato individuato in circa 370 euro al mq».

«Soltanto con pochissimi mesi di preavviso - continua Bargagna - ci viene comunicato l'esproprio dell'area per dare inizio alle procedure per entrare in possesso dell'area. Successivamente ci viene comunicato a mezzo di nota raccomandata che si sarebbe presentata una commissione tecnica per verificare lo stato dei luoghi e prendere possesso dell'area. Ovviamente noi ci siamo opposti nelle opportune sedi. Per quanto appena detto, consideriamo questo modo di agire da parte del Comune di Pisa un abuso di potere che ci riserviamo di segnalare alle autorità competenti. Nonostante tutto, abbiamo dato l'autorizzazione a realizzare nella nostra proprietà le opere per la stazione intermedia del Pisa Mover».

Di qui la decisione di andare al Tar, assistiti dall’avvocato Cavallini di Fucecchio: «Il Tar ha accolto il nostro ricorso, concedendo la sospensiva e condannando il Comune di Pisa al pagamento delle spese processuali». E' tuttora pendente presso lo stesso Tar un ulteriore ricorso sulle procedure.

La società precisa che «stante l'alta redditività dell'area, non è nostra intenzione procedere con la vendita dell'area interessata dal Pisa Mover, ma essendo un’opera di interesse pubblico siamo costretti a farlo. Nondimeno intendiamo farlo secondo un equo corrispettivo che tenga conto sia del valore della nuda proprietà, sia del reddito che la stessa genera. A tal fine a mezzo dei nostri legali abbiamo adito al Presidente del Tribunale di Pisa, il quale ha nominato il 18 gennaio un perito super partes per la quantificazione del valore effettivo dell'area. IAttendiamo, ove ritenuto opportuno, repliche e controdeduzioni sui punti sopra esposti da parte dell'Amministrazione Comunale» .

Bargagna ricostruisce quindi la vicenda: «La società Cancello Rosso acquistò a suo tempo l’area dal signor Marchi Frescobaldi ai correnti prezzi di mercato, così come la Pisamo ha acquistato i terreni adiacenti dalla Saint Gobain. La nostra proprietà, così come tutte le aree confinanti, sono adibite a parcheggio. Tutte le aree in questione sono state espropriate dal Comune. La società Cancello Rosso presentò la SCIA per la sistemazione dell'area per renderla idonea a svolgere l'attività di parcheggio così come da destinazione d'uso dell'area stessa, e all'interno della SCIA era presente il DURC, contrariamente a quanto asserito dal Comune di Pisa. Contestiamo quindi quanto dal Comune asserito circa la mancanza di documentazione. Consideriamo tale atteggiamento solo un pretesto per effettuare l'esproprio della nostra area ad una cifra irrisoria».

Antonio Scuglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa