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Fuochi e pesca abusiva San Rossore sotto attacco

Fuochi e pesca abusiva San Rossore sotto attacco

Ondata di controlli dei Guardiaparco sulle spiagge: multe fino a 1.000 euro A Marina di Pisa e Calambrone task force contro le “spiaggiate” di Ferragosto

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PISA. Pesca abusiva e falò. Le spiagge di San Rossore sono di nuovo sotto attacco. Lo dice l’ultima tornata di controlli messa a segna dai guardiaparco della riserva. Blitz normalmente svolti nel periodo estivo dagli uomini dell’Ente Parco regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli: le pattuglie, nel corso dei vari sopralluoghi, hanno riscontrato numerose infrazioni al regolamento del Parco, soprattutto hanno scovato pescatori abusivi e ragazzi che improvvisavano falò e fuochi nei pressi di fragilissimi habitat quali le dune presenti su quasi tutta la costa pisana e versiliese.

I guardiaparco si sono spesso trovati di fronte a situazioni di grave violazione non solo delle norme di base che vigono all'interno dell'area protetta, ma anche di qualsiasi regola di buon senso: durante i pattugliamenti, che si sono concentrati sulle spiagge di Marina di Vecchiano, Marina di Torre del Lago e Marina di Levante a Viareggio, sono state contestate alcune infrazioni di rilievo penale e sanzioni amministrative di oltre 1.000 euro in caso di accensione di fuochi, o con sequestro della strumentazione utilizzata per la pesca di frodo.

Nel mirino delle Guardie del Parco è anche il litorale pisano, in particolare le zone di Tirrenia e Calambrone: per questa località è stata prevista una collaborazione con la Questura e tutte le forze dell’ordine, anche per prevenire le pericolose “spiaggiate” di Ferragosto, per le quali, dicono dal Parco, «non potranno più essere tollerati i comportamenti scellerati che si sono verificati negli anni passati e, come denunciato dai responsabili dell’Oasi WWF Dune di Tirrenia, anche di recente, con l’estirpazione della vegetazione dunale per accendere i fuochi». Le attività di controllo, continua l’Ente, che sono state svolte nelle scorse settimane, « proseguiranno fino alla fine dell’estate, e sono indispensabili per proteggere le meravigliose dune del Parco».

Tali interventi richiedono un sforzo aggiuntivo rispetto alle numerose incombenze (come il servizio antincendio, il controllo della fauna selvatica, la lotta al bracconaggio e all'abusivismo edilizio) del corpo di vigilanza del Parco, «perché dispone di una dotazione di personale al di sotto delle proprie necessità, ma vengono comunque portate avanti con rigore per presidiare il territorio». L’invito del direttore Andrea Gennai è «di evitare anche in questi giorni, così come in qualsiasi periodo dell’anno, di accendere fuochi, suonare musica o abbandonare rifiuti sulla spiaggia, per evitare di danneggiare flora e fauna dei sistemi dunali della riserva».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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