Sicurezza
Faida per lo spaccio di droga, sequestrato e seviziato per due ore
La vittima è un pakistano che è riuscito ad arrivare in questura, sanguinante e con le mani legate, per denunciare i suoi aguzzini. In manette sono finiti due tunisini residenti in centro
PISA. L’hanno legato ad una sedia e seviziato per due ore. Calci, botte, pugni. Non volevano lui ma il compare scappato con i soldi di una partita di droga di cui non erano soddisfatti. Alla fine si sono arresi, l’hanno rilasciato e l’uomo, con le mani ancora strette in una corda dietro la schiena, è arrivato in questura. «Aiutatemi, mi hanno picchiato, sono stati quei due tunisini, andate a prenderli».
E’ finita con due arresti una faida scoppiata la notte di mercoledì 12 agosto fra due tunisini e due pakistani in pieno centro a Pisa. Protagonisti tutti uomini fra i venti e i trenta anni, domiciliati in città. In carcere, per ordine del magistrato, sono finiti i due africani. Dovranno rispondere di sequestro di persona, estorsione e lesioni ai danni del cittadino pakistano che hanno seviziato per oltre due ore nel tentativo di costringerlo a parlare e ad indicargli il nascondiglio del connazionale.
Dalle prime indagini della squadra Mobile della polizia, che dopo la denuncia shock dell’uomo rapito è riuscita ad arrestare i due tunisini nel loro appartamento in centro, pare che i due malviventi avessero acquistato una partita di stupefacenti dai pakistani. Ma sul luogo dello scambio qualcosa sarebbe andato storto e uno degli spacciatori è fuggito con i soldi, riuscendo a dileguarsi.
A quel punto è scoppiata una rissa, culminata con il sequestro. I due africani hanno rapito e portato a casa il pakistano. Lì, ha raccontato la vittima, è cominciato un pestaggio selvaggio. I due aguzzini, dopo averlo derubato di ciò che aveva, lo hanno rilasciato. Con le mani ancora legate, però, l’uomo è riuscito a camminare fino alla questura e ad incastrarli.
Adesso i due malviventi si trovano in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria.
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