Il dolore
«L’Olt è il simbolo del passato»
Una valanga di critiche investe la gasiera al largo della costa
CALAMBRONE. Goletta Verde pochi giorni fa è stata protagonista di un blitz alla gasiera Olt al largo della costa pisana-livornese.
L’obiettivo era quello di denunciare non solo il fattore di pericolo per la salvaguardia del nostro mare ma per sottolineare anche il costo di quel progetto, reputato da molti inutile, che è costato per ora 900 milioni di euro e che dovrebbe iniettare gas nelle condutture toscane e italiane.
«Dal 2013 – dice Ilaria Sbrana di Legambiente Pisa – a quella gasiera non ha attraccato una sola nave, eppure tutti noi stiamo continuando a pagare nelle bollette del gas e della luce, una quota parte per questo progetto».
Fausto Ferruzza presidente di Legambiente Toscana rincara la dose dicendo: «L’Olt pisano-livornese è il simbolo del passato, di una politica energetica fallimentare e vetusta».
Intanto, il nucleo di tutela ambientale della Regione Toscana ha chiesto chiarimenti alla società Olt sulle prove di collaudo che mostrerebbero come in fase di massima gassificazione, salirebbe la temperatura oltre i 4,6 gradi autorizzati mettendo così a rischio la qualità ambientale marina.
La Regione avrebbe girato queste sue osservazione al Ministero dell'Ambiente a cui spetterebbe l'ultima parola sull'avvio definitivo delle attività della gasiera.
Dal proseguimento delle attività della Olt dipenderebbero anche i lavori iniziati di riapertura dell'Incile tra l'Arno e il canale dei Navicelli.
(ca.ve.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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