Il Tirreno

Pisa

Tassa di soggiorno evasa: due denunce

di Pietro Barghigiani
Tassa di soggiorno evasa: due denunce

Albergatori accusati di appropriazione indebita dalla Municipale. Alcol venduto dopo le 24: maxi multe ai minimarket

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PISA. Attenti al momento dell’incasso. Smemorati quando si trattava di girare l’obolo al Comune.

Una dimenticanza che per la polizia municipale si è tradotta in una denuncia per appropriazione indebita presentata a carico di due albergatori del centro per un mancato incasso stimato nell’ordine di alcune migliaia di euro.

Evasori totali. Soldi che i turisti avevano versato agli imprenditori come tassa di soggiorno e di cui Palazzo Gambacorti non ha visto un centesimo grazie al ruolo di evasori totali contestato ai titolari dei due hotel messi in controluce dalla municipale.

Un passaggio di denaro previsto e mai avvenuto che è stato scoperto dal nucleo controllo dei vigili urbani nel corso di una serie di accertamenti svolti lungo l’asse commerciale stazione-Borgo Stretto. Non solo.

Multe fino a 6667 euro. Gli agenti hanno messo sotto la lente anche il resto del centro scovando sotterfugi di piccolo cabotaggio e scorciatoie spregiudicate sanzionati con multe oscillanti dai 169 euro per suolo pubblico non pagato ai 6.667 inflitti ai titolari di minimarket sorpresi a vendere alcol dopo le 24.

La costituzione del nucleo risale a un anno fa. Obiettivo degli accertatori è quello di eseguire controlli mirati sul fronte commerciale con un indirizzo mirato sull’aspetto fiscale nella lotta alla evasione dei tributi locali.

Composto da tre agenti della municipale, il nucleo svolge la sua attività con la collaborazione degli uffici comunali del Suap (Attività Produttive) e della Sepi.

I numeri. I tre agenti formati per stanare gli evasori hanno messo al centro della loro azione ispettiva attività commerciali e ricettive, con particolare riguardo a suolo pubblico, insegne, pubblicità, pagamento tassa di soggiorno, abusivismo commerciale, decoro urbano e rispetto del regolamento di polizia urbana, oltre alle attività di trasporto pubblico non di linea (taxi).

Sono stati circa 250 i controlli effettuati con un esito di 83 sanzioni amministrative e 20 sequestri. I furbetti del suolo pubblico hanno ricevuto una sanzione di 169 euro. In piazza delle Vettovaglie e in altre zone ad alta densità turistica, il nucleo sottolinea che è fisiologico “allargarsi” di qualche metro quadrato per bar e ristoranti facendo finta di niente con la Sepi.

Abusivi. Migliaia di capi sequestrati agli abusivi con relative sanzioni da 5.000 euro. Si va dagli occhiali alle borse, dai giubbotti agli ombrelli, ai guanti e alle scarpe. Merce tolta dalla strada e portata nel deposito di via Battisti in attesa di finire nell’inceneritore di Ospedaletto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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