Il dolore
Notte Bianca, crescono le adesioni
Nel fine settimana l’iniziativa del consorzio “Pisa dei Miracoli” contro gli abusivi
PISA. «Abbiamo avuto l’adesione dei colleghi di piazza Arcivescovado, largo Cocco Griffi, via Maffi e via Cammeo. La notte bianca dei bancarellai coinvolgerà davvero di tutto il Duomo».
Sono soddisfatti Gianmarco Boni e Stefano Perini, presidente e vicepresidente del consorzio Pisa dei Miracoli, dopo aver ricevuto il sostegno da tutti i bancarellai della zona di Piazza dei Miracoli per la notte bianca contro l’abusivismo in programma da domani a domenica e promossa proprio dal consorzio dei bancarellai.
Banchi aperti dopo le 20, l’orario canonico di chiusura, per mantenere «le luci accese sulla piazza – dicono Boni e Perini – e soprattutto sulla nostra situazione. Un modo, ci auguriamo, per evitare almeno per qualche ora l’invasione dei venditori abusivi che aspettano proprio il calar della sera per entrare tranquillamente in piazza dei Miracoli». I bancarellai non sono nuovi ad iniziative del genere. Quando erano ancora nella loro sede originaria a ridosso del muro del Museo delle Sinopie, organizzarono una luminara personalizzata proprio la notte del 16 giugno. «Eravamo in attesa di sapere il nostro destino (dopo due messi ci fu il trasloco forzato, ndr) – spiegano i due dirigenti del consorzio - e pensammo di illuminare le bancarelle come segnale alla città. Fu davvero una bella iniziativa. L'iniziativa di Ferragosto ha però un carattere diverso. Da una parte vogliamo farci sentire in maniera pacifica, sperando con questa apertura straordinaria di tenere viva la vicenda del nostro rientro in piazza dei Miracoli. Dall’altra vogliamo anche fare un servizio alla Pisa turistica, liberando uno dei luoghi più famosi al mondo dall’abusivismo commerciali». Tre serate di festa, quindi, in attesa di settembre quando scadrà la nuova proroga al cantiere del Museo delle Sinopie. Ancora Boni e Perini: «Dopo due anni di lavoro crediamo che il 30 settembre il restauro della facciata possa essere finalmente completato; proprio per questo abbiamo richiesto all’Opera Primaziale, per ora con esito negativo, la documentazione dello stato dell’intervento e delle motivazioni di queste continue proroghe. Il Comune ci deve convocare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google