Toscana
La Torre compie gli anni ma i pisani la snobbano
Solo il British Museum ricorda l’appuntamento del 9 agosto di 842 anni fa Politici, università e istituzioni “smemorati” in occasione del compleanno
PISA. Il 9 agosto la Torre di Pisa ha compiuto 842 anni. Se ne è accorto il British Museum ma non i pisani.
Per fortuna ci sono gli inglesi che ricordano il compleanno della Torre visto che le principali cariche cittadine, non se ne sono minimamente accorte. Sul web e sui social pisani, gli auguri vanno cercati con il lanternino.
Pisainformaflash, voce di Palazzo Gambacorti, si distingue da tutti gli altri siti perché almeno mette cinque righe, e ricorda che verranno fatti annulli filatelici in tutto il mondo. Cinque righe però, e gli annulli verranno fatti non a Pisa.
Il sito del Comune tace in toto anzi dà ampio respiro alla notte di San Lorenzo.
L’assessore alla cultura del nostro Comune, Andrea Ferrante non scrive nulla sulla sua pagina Facebook o sull’area del sito del Comune dedicato alla cultura. Alla fine, 842 anni di storia non valgono neppure un rigo e neppure un pensiero sotto l’ombrellone.
“Pisa is culture” è la pagina web del Comune che dovrebbe essere la nostra vetrina on line. Niente. Non un rigo, se non il fatto che la nostra città si sia candidata a Capitale della cultura europea per il 2019, assegnazione che è andata ai sassi di Matera.
Nel sito si ricorda però che Pisa si candida a Capitale della cultura italiana. E vuoi vedere che sia la volta buona.
Nessun museo cittadino ha “festeggiato” in qualche modo la posa della prima pietra del nostro campanile. Tantomeno l’Università e la Scuola Normale che si spertica però, nel ricordare come il 6 agosto fosse nato Andy Wharol. La Torre in realtà, a guardarla è quanto di più "Pop" esista se si pensa alla serialità delle sue riproduzioni.
Ciò che conta alla fine sono le tasse dell’iscrizione delle matricole, la classifica di Shangai delle migliori università prevista per il 15 di agosto e poi, per il resto, Pisa è un accessorio mentre proprio queste istituzioni dovrebbero insegnare a tutti la storia del luogo dove sono nate, almeno loro che fanno delle facoltà umanistiche un fiore all’occhiello.
Al Cnr ed al Sant’Anna, tutti scienziati, informatici e robotici. Non si può pretendere più di tanto.
Qualche cosina in più, si potrebbe pretendere dalle pagine web dell’Opera della primaziale pisana. Nulla, non un rigo.
Ed ecco allora che a livello planetario ci pensa il British Museum che nella timeline, puntuale come la metropolitana inglese, il 9 agosto ha pubblicato una stampa dei primi dell’800 raffigurante il nostro Campanile con la sua storia. Semplice. E i “like” di apprezzamento sono arrivati a quota 8.000.
Ma torniamo dalle nostre parti. Il primo ad “accorgersi” del compleanno della Torre è stato Giovanni Del Corso titolare del ristoro VecchioTeatro di Piazza Dante.
«Sì, il compleanno della Torre l’ho messo su Facebook – dice Del Corso – ma soprattutto ho raccontato la storia della Torre a tutti i turisti stranieri che sono venuti a gustare i nostri piatti tipici».
Altri auguri alla Torre sono arrivati sulle pagine private dei loro social da addetti del settore, e cioè giornalisti come Francesco Ippolito e Massimiliano Corsini. Nessun consigliere comunale si è accorto di nulla.
Ironia della sorte, da anni, le cariche cittadine ricordano con tanto di escursione in barca, la disfatta della battaglia della Meloria che segnò il declino della Repubblica di Pisa.
Per usare un eufemismo, Pisa celebra la sua fine, cioè si dà la zappa sui piedi. Per usare un eufemismo, appunto. (ca.ve.)
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