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bonifica e polemiche

«Polveri sospette» Denuncia di Sel contro l’università

«Polveri sospette» Denuncia di Sel contro l’università

PISA. Una denuncia ai vigili urbani e un question time diretto al sindaco Marco Filippeschi. Perché da quei cantieri si sollevano polveri sospette, perché in un giorno sono state perfino troppo...

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PISA. Una denuncia ai vigili urbani e un question time diretto al sindaco Marco Filippeschi. Perché da quei cantieri si sollevano polveri sospette, perché in un giorno sono state perfino troppo numerose le segnalazioni dei residenti preoccupati per la loro salute e per nuvoloni che si sollevano dal cantiere. Sui lavori di bonifica all’ex fabbrica farmaceutica Guidotti, Simonetta Ghezzani chiede chiarezza. Non soltanto all’università di Pisa, titolare delle opere, e a cui aveva domandato spiegazioni al via dei progetti di ristrutturazione. Adesso la consigliera di Sel va all’attacco.

«Lo scorso 23 giugno - dice Ghezzani - l’ateneo annunciava l’avvio dei lavori di bonifica ambientale della vecchia fabbrica farmaceutica per il completamento del polo didattico tra via Trieste e via Nicola Pisano, a ridosso dalle mura e nel cuore della città». Un ripristino ambientale inevitabile per portare a termine i progetti di sviluppo edilizio dell’ateneo. Dopo la ristrutturazione a fine 2011 dei due plessi principali, spiega la consigliera, le operazioni si erano fermate perché l’Arpat aveva segnalato la necessità di procedere alla bonifica dei terreni vista la possibile presenza di inquinanti come il mercurio. «Ma la cautela con la quale si dichiarava di voler procedere sembra cozzare con le segnalazioni ricevute da alcuni cittadini che abitano in edifici confinanti e che lo scorso 7 agosto sono stati travolti da polveri alzate dalla demolizione di alcuni fabbricati».

Il cantiere in questo momento è fermo e dovrebbe rimanerlo almeno fino a fine mese, ma «non pare siano state attuate particolari misure di contenimento delle polveri», denuncia la consigliera.

Per questo, spiega la consigliera Ghezzani,si è provveduto a denunciare le condizioni della zona alla polizia municipale «perché proceda nella doppia direzione di accertare eventuali irregolarità nella conduzione del cantiere e si preoccupi di controllare alla ripresa dei lavori un diverso rispetto dei lavoratori e dei cittadini residenti in prossimità dell’area». «È infine necessario - conclude la Ghezzani - che l'università faccia tutte le verifiche del caso sulla ditta che ha in appalto i lavori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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