Il Tirreno

Pisa

Cessione, annuncio vicino

di Antonio Scuglia

Ac Pisa 1909: Battini sta per cedere l’80% a un gruppo di industriali

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PISA. Vendita del Pisa, ci siamo? Ormai le voci si rincorrono, si accavallano e si contraddicono di ora in ora, in attesa dell’annuncio ufficiale della cessione dell’80% delle quote societarie da parte di Carlo Battini. Annuncio necessario, perché non è affatto vero che il Pisa sia stato venduto lunedì e- come insegna la triste esperienza del gruppo di Fabrizio Lucchesi a Carrara meno di un mese fa, - sinché non ci sono le firme tutto può succedere.

Detto questo, però, i segnali dell’imminente fumata bianca si moltiplicano. L’accelerazione delle voci è iniziata lunedì sera, quando - si dice - Battini avrebbe raccontato al telefono a un partner cittadino di aver trovato un accordo per la cessione. Certi segreti evidentemente sono difficili da tenere, e allora da quest’ultimo sono partite altre telefonate, finché in breve Pisa la città è stata riempita da questa voce, che andava però troppo avanti rispetto alla realtà, se è vero che ancora ieri c’è stata una lunghissima riunione per fare un passo avanti importante e forse decisivo. Lo stesso Battini lunedì sera ai giornalisti aveva negato che la cessione fosse stata già compiuta, ammettendo solo che una trattativa condotta da lui personalmente era ben avviata.

UN GRUPPO ITALIANO. Con chi sta trattando Battini? Combinando tutti gli indizi e i sussurri delle ore e dei giorni precedenti, si arriva all’identikit di una persona importante e che rappresenta un gruppo industriale dell’Italia del Nord, con un grossissimo fatturato, che è stato già presente nel calcio italiano non come proprietario di club bensì come sponsor, pare in serie A. Ieri il presidente del Pisa e i compratori (la trattativa vera e propria era iniziata giovedì scorso) erano insieme a pranzo fuori città e il telefono di Battini è risultato sempre staccato.Ad ogni modo sembra quasi fatta. La paura della città è sempre stata che Battini alla fine vendesse a un avventuriero, solo per liberarsi dei debiti, e in quel caso il crac sarebbe solo stato rinviato di qualche mese. Se invece il nuovo compratore è uno con le spalle larghe, è lecito sperare in un futuro più sereno. Ora Battini conta di annunciare al più presto di non essere più il proprietario del Pisa e di averlo lasciato in mani capaci.

Per il resto, c’è il più fitto riserbo, anzi il silenzio assoluto sui nomi dei compratori. Ed anzi ci arrivano smentite, sia sulla “visita in Comune” dello stesso gruppo che sarebbe stato effettuato lunedì mattina presso il sindaco Filippeschi e l’assessore Serfogli, sia sulla presenza, insieme allo stesso Battini, ieri mattina nello studio di un commercialista per esaminare i conti della società di piazza della Stazione. In serata è trapelato, da un portavoce del gruppo interessato all’acquisto, che l’appuntamento è stato posticipato di un giorno per dare modo al Pisa di reperire i documenti necessari per fare chiarezza sui conti. Le posizioni sono vicine, vicinissime, ma non è affatto vero che Battini abbia già venduto.

I DEPISTAGGI. Ancora ieri, in molti erano convinti di sapere con esattezza chi ha comprato il Pisa o sta per comprarlo, ma indicando ovviamente soggetti diversi. Alcuni giuravano che a comprare il Pisa sarebbe stata una cordata canadese supportata da Fabrizio Lucchesi, con Gattuso allenatore; altri riferivano di un abboccamento col presidente del Barletta, Perpignano. Qualcuno indicava con certezza come acquirente l’italo-inglese Gianni Paladini come longa manus di Flavio Briatore, altri ancora Alessandro Ruggeri.

LA FOTO GALEOTTA. A questo proposito è curiosa la storia della foto, scattata da un tifoso lunedì mattina a Pontedera, e che abbiamo ripreso dalla pagina facebook del gruppo Pisa Fans Club 1909 (la trovate in basso sulla destra). Ha girato Pisa per tutto il giorno, presa, ripresa e commentata da molti e scambiata per un fotoritocco nel quale il personaggio a sinistra con i capelli bianchi sarebbe Paladini, e il giovane con la barba Alessandro Ruggeri. Solo che in realtà la foto non è affatto ritoccata, e le due persone con Battini sono coloro che trattavano fra il presidente e i compratori...

SPONSOR. Il nuovo sponsor Giacomo Carrari entra in società? «Al momento no, - dice. - Era nata qualche tempo fa l'idea di una piccola partecipazione, ma adesso le cose sono cambiate e so che il presidente sta vendendo le quote di maggioranza, quindi è escluso un nostro ingresso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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