Sicurezza
Serfogli: «Ora valuteremo l’efficienza di Geofor»
PISA. «Parte degli aumenti è dovuta agli investimenti. Vedrete, alla fine riusciremo a mitigare la tassazione, a renderla più puntuale. Certo dobbiamo fare una valutazione anche sull’efficienza di...
PISA. «Parte degli aumenti è dovuta agli investimenti. Vedrete, alla fine riusciremo a mitigare la tassazione, a renderla più puntuale. Certo dobbiamo fare una valutazione anche sull’efficienza di Geofor, l’azienda dei rifiuti, capire meglio se i suoi costi siano in linea con quelli di altre aziende». Per l’assessore al bilancio Andrea Serfogli sono varie le ragioni che hanno spinto così in alto le bollette.
Assessore, a cosa è dovuto il balzello?
«Intanto nel passaggio da Tarsu a Tares, dal 2012 al 2013, la legge ha imposto ai Comuni di coprire per intero il costo del servizio con la tariffa. Poi è cambiato anche il meccanismo di calcolo. Prima la tassa si misurava solo sulla superficie dell’immobile, ora questo elemento va incrociato col numero di persone che vi abitano. Anzi la densità abitativa, nel calcolo, ha un peso maggiore sulla stima della produzione dei rifiuti. E comunque lo studio Federconsumatori prende in esame una famiglia che non è esemplificativa»
Cioè?
«Dal 2010 ad oggi il gettito totale è passato da 17 a 25,5 milioni, la tariffa media è aumentata del 49%, non del 62,2%. Per alcuni l’incremento dunque è stato maggiore, per altri minore».
Non è che non fare la differenziata vi ha penalizzati?
«La circolare Orlando ha imposto costi più alti. Ma dal 2013 abbiamo cominciato a mettere a bilancio risorse per il porta a porta e ora proviamo a rivoluzionare la raccolta con i cassonetti interrati e quelli intelligenti. Vogliamo portare la differenziata al 65%. Farlo ha dei costi, ma poi le tariffe potranno essere mitigate e calibrate sull’effettiva produzione di rifiuti di ogni utente».
Certo, a guardare strade e piazza non è che ci si senta ripagati di un servizio...
«Ripeto, se potremo efficientare i costi su raccolta e smaltimento potremo destinare qualche risorsa in più all’igiene urbana. Ma non possiamo pensare a Pisa come a una città di soli 90mila residenti. La sua dimensione è metropolitana, da almeno 300mila utenti. E anche movida e turismo, unite a una certa dose di incivilità, hanno un effetto importante sul decoro urbano».
(m.n.)
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