La manifestazione
Pisa a un passo dalla cessione
Entro Ferragosto la società nerazzurra avrà sicuramente un nuovo padrone
PISA. Siamo all’epilogo. Ogni giorno può essere quello decisivo, entro Ferragosto in ogni caso il Pisa avrà un nuovo padrone.
Le parole del presidente Battini, affidate a uno scarno comunicato domenica pomeriggio sul sito societario, sono state chiare: «L’A.C. Pisa 1909 è in sicurezza: confermo che sto trattando la cessione delle quote nella più totale riservatezza. La serenità e la tranquillità in questo momento sono necessarie per favorire una sollecita vendita delle stesse».
Per la prima volta dal 2009, dunque, la proprietà del Pisa certifica l’esistenza di una trattativa per la cessione. Anzi, di una trattativa che è già in fase conclusiva. Ieri, in tarda serata, fra i tifosi si è sparsa la voce di una cessione già avvenuta (per l’80% o per il 90% delle quote) e da verificare entro un paio di giorni. Un messaggio, due, poi tanti: «Battini ha ceduto la maggioranza». La voce non ha avuto conferme ufficiali - fra lpaltro deve essere comunicata, da statuto, al comitato Vecchio cuore nerazzurro e questo non è avvenuto - ma l’impressione è che l’annuncio sia davvero vicinissimo. Ma chi è, o sarà a giorni, il nuovo proprietario del Pisa?
GLI AMERICANI. Il comunicato di due giorni fa in realtà era stato preannunciato lunedì 3 chiudendo (senza esito) i colloqui con i rappresentanti pisani dell’italoamericano Venanzio Cipollitti: «Egregio avvocato Bonadio, sono ad informarla che, qualora mi giungesse da ora in poi una comunicazione da parte dei Suoi clienti americani di riallacciare le trattative per la cessione di quote dell’A.C. Pisa 1909, non potrò prenderle in considerazione perchè da domani prenderò altri contatti». Lo stesso Cipollitti oggi non è però ripartito per l’America: «E’ alla finestra - spiega Matteo Anconetani, l’altro suo rappresentante - pronto a riparlarne, ovviamente se gli saranno messi a disposizione i documenti contabili che non ha mai potuto esaminare. Altrimenti, niente da fare».
RUGGERI. L’ex presidente dell’Atalanta, a parte Cipollitti, è stato l’unico a confermare, anzi a rivendicare, una seria trattativa con il presidente Battini. Anzi, sabato 1 agosto l’accordo sembrava cosa fatta. Poi l’incontro di lunedì sera e la doccia gelata, comunicata mercoledì prima della partita Pisa-Empoli: «Durante gli incontri avvenuti è emersa una perigliosa analisi dei documenti fornitici in maniera parziale ed approssimativa che non ha acconsentito agli studi commerciali incaricati di stabilire l'effettiva e puntuale situazione dello stato patrimoniale e del conto economico dell'A.C. Pisa 1909. Alla luce di tutto ciò ritengo non ci siano le condizioni essenziali che possano ancora sancire un mio coinvolgimento diretto nella trattativa per l'acquisizione del pacchetto di maggioranza dell'A.C. Pisa 1909. Ringrazio la città di Pisa e tutti i sostenitori per l'affetto e le parole di stima rivolte alla mia persona ed alla mia famiglia». In quei pochi giorni, e senza mai parlare ufficialmente, Ruggeri è entrato nel cuore della città,che lo avrebbe visto - anzi lo vedrebbe - volentieri alla guida del Pisa. Dopo di che anche lui è stato alla finestra, lasciando i suoi consulenti a Forte dei marmi e sperando in una nuova chiamata di Battini, fortemente - ma invano - sollecitata anche dal Comune.
L’INGLESE. Una pista inglese (ovvero un esponente del calcio inglese che vuole il Pisa) c’è. Carlo Battini non ha mai incontrato o parlato di persona con Gianni Paladini, ex presidente del Queen’s Park Rangers in Inghilterra dove era socio di Briatore e Bernie Ecclestone. Ma questo non vuol dire niente: ovviamente potrebbero essere stati degli intermediari a contattare il patron del Pisa per intavolare la trattativa. Paladini non è un nome nuovo per la Pisa calcistica. Ai tempi di Romeo, fu l’agente che portò Paul Elliott al Celtic e Alessandro Nista al Leeds United. Ha cercato di rientrare nel calcio da dirigente prima con il Birmingham, poi (tre mesi fa) con il Bradford, ora potrebbe riprovarci con il Pisa. I LIGURI. Sono le tre persone, a Pisa da una settimana, che avrebbero intavolato delle trattative per il Pisa, non per sé ma per conto di un terzo potenziale compratore. Stefano Ricci, Giampaolo Goretti e l’avvocato Stella Frascà. Sono loro ad aver trovato la chiave per la cessione del Pisa? Al momento non c’è una risposta. Ma le settimane, e poi i giorni di attesa, sono diventati ore.(a.sc.)
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