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Le Guardie di Città: vendi o ritireremo gli steward

Le Guardie di Città: vendi o ritireremo gli steward

Intervengono anche i gruppi della curva Nord: «Su Ruggeri tutta la città era già d’accordo, perché cercare altri interlocutori se non per ripicca?»

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PISA. Se il Pisa ufficialmente tace, parlano i tifosi, e anche lo sponsor storico, per incitare il presidente Battini a vendere al più presto, individuando in Alessandro Ruggeri l’unico interlocutore gradito per le garanzie che il suo nome e il passato della famiglia assicurerebbero. E, nel caso delle Guardie di Città, adombrando la possibilità di uscire sia come sponsor che come società che fornisce il servizio stewarding all’Arena.

Partiamo dagli ultrà della curva Nord Maurizio Alberti, che ieri mattina sono tornati a prendere posizione. « "Desidero fare chiarezza su tutto ciò che, pure impropriamente, viene detto e divulgato. L'A.C.Pisa 1909 è in sicurezza: confermo che sto trattando la cessione delle quote nella più totale riservatezza”. Con un 'intera città che chiede trasparenza e chiarezza questa è la risposta di Carlo Battini, frasi che in questi anni abbiamo sentito spesso... Quante volte Battini ha parlato di riservatezza per poi concludere o male o niente. a noi questa dichiarazione invece di "farci stare tranquilli" preoccupa alquanto!».

Continuano i tifosi: «Dopo questa dichiarazione sono apparsi mille nomi (anche di persone non rassicuranti) e mille altre trattative, e anche cio' ci preoccupa! Per noi la trattativa da prendere in seria considerazione era e rimane una: sul nome di Ruggeri un’intera città si era riunita e già col nome aveva ritrovato entusiasmo. Perché non proseguire questa trattativa e cercare altri interlocutori? Per ripicche personali? Nella speranza che questa sia la sola trattativa e che vada a buon fine, diffidiamo Battini dal metterci nelle mani di persone meno affidabili solo per sue ripicche e interessi personali».

Se l’intervento dei Gruppi della Nord era nell’aria, in giornata ha destato scalpore quello del Corpo Guardie di Città, l’istituto di vigilanza privata sponsor del Pisa da ben 13 stagioni consecutive, «infatti dal 1 settembre 2003 ad oggi - precisa nella sua nota - ha sempre aiutato le varie società che si sono succedute nella gestione della squadra di calcio della città di Pisa con importanti sponsorizzazioni e sostegni economici/organizzativi per ogni evento legato alla squadra, alla storia del club, al Museo dell'Associazione Cento, alle iniziative editoriali della società e dell'Associazione Cento oltre a garantire, dal 2013-2014, i servizi di stewarding in occasione delle partite casalinghe».

L’azienda si propone come l'unica del territorio pisano che da tanti anni «sostiene il Pisa per l'amore e la passione verso la squadra di calcio della città della torre pendente, per dare un concreto sostegno alla società che gestisce la squadra e per cercare di riportare il Pisa nelle categorie che merita (serie B e/o serie A )».

Ed ecco l’affondo finale: «Qualora non subentri l'imprenditore Ruggeri o una persona di uguale spessore calcistico che investa risorse e competenze nell'Ac Pisa 1909 , il Corpo Guardie di Città non si può più permettere di sostenere l'attuale società sia come sponsor istituzionale che per azienda fornitrice dei servizi di stewarding in occasione delle partite casalinghe dell'Ac Pisa 1909 perché questa situazione può ledere l'immagine dell'azienda oltre a creare importanti insolvenze tali da produrre gravi conseguenze negative per la Srl Corpo Guardie di Città». (a.sc.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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