Il Tirreno

Pisa

Alberi su due auto tragedia sfiorata

di Pietro Barghigiani
Alberi su due auto tragedia sfiorata

Il racconto di un’impiegata in macchina con i figli «Siamo dei miracolati. Bastava un attimo e saremmo morti»

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PISA. La invocavano quella pioggia fastidiosa d’inverno, ma da giorni unica risposta capace di mitigare una temperatura infernale. Annunciata a partire da domenica, l’acqua è arrivata. Solo che si è presentata con una violenza tale e aiutata da raffiche di vento da 50 km/h che alla fine ha messo ko decine di alberi e rischiato di provocare delle tragedie. Due in particolare le piante che non si sono limitate a planare sull’asfalto. In episodi distinti, ma quasi alla stessa ora, in via Traversagna e sul viale D’Annunzio, gli arbusti si sono abbattuti su due auto: sei persone, tre per incidente, sono finite in ospedale per contusioni lievi. Niente rispetto allo choc per aver rischiato di restare schiacciati negli abitacoli.

La testimonianza. «Se uno guarda l’auto non può non pensare che siamo stati miracolati. Bastava una frazione di secondo e quell’albero ci avrebbe fatto fuori» racconta Tiziana Gombi, 54 anni, di Pisa, dipendente dell’azienda ospedaliera. La sua Panda è da rottamare. Con i due figli Andrea, 13 anni e Martina, 27, stava andando a Marina di Pisa dal medico quando, intorno alle 11,30, sul viale D’Annunzio al volante della sua Panda Rossa il destino l’ha sfiorata, volendole bene. «Ho solo sentito una grandissima botta – racconta in ospedale al Tirreno –. L’albero non era sulla strada. In quel caso l’avrei evitato. È venuta giù una pianta che era sul lato opposto a quello che stato percorrendo, da sinistra verso destra. Non so cosa è successo. Senza neanche accorgermene ho fatto un testacoda. Gli airbag sono scoppiati e tutti e tre abbiamo siamo come rimbalzati dentro l’abitacolo». Martina era sui sedili posteriori. Nello schianto ha riportato la ferita del femore destro con una lacerazione della pelle e perdita di sangue. Andrea, al posto del passeggero, ha avuto contusioni al naso e alle ginocchia. «Andavo piano – ricorda la dipendente dell’Aoup – ma per il contraccolpo ho battuto la testa. La Panda è da buttare. «Dopo quello che è accaduto pazienza per la macchina. Come si dice in questi casi l’importante è poterlo raccontare – conclude l’impiegata –. E meno male che era il mio primo giorno di ferie». I tre sono stati soccorsi dalla Misericordia di Pisa.

Auto ko anche a Migliarino. Distrutta anche la Fiesta abbattuta dal cipresso calvo di via Traversagna a Migliarino. Qui la situazione era apparsa seria e dalla centrale operativa del 118 era stato allertato anche l’elisoccorso. Le condizioni dei tre, lui di 73 anni, italiano, lei di 31, ucraina, e una bimba di 3 anni, residenti a San Giuliano Terme, non erano poi così gravi ed è bastata l’ambulanza della Pubblica Assistenza di Migliarino per il trasferimento a Cisanello.

Pioggia battente. Dalle 11,30 alle 12,30 circa sono caduti in città 16 millimetri di pioggia, ma allagamenti e richieste di aiuto alle squadre della Protezione civile (allertata fino alle 24) e dei vigili del fuoco sono arrivate dal centro e dalla periferia (una cinquantina gli interventi in provincia). Sul litorale non sono stati segnalati disagi particolari. Di sicuro effetto c’è stata una piccola tromba d’aria avvistata in mare aperto lontana dalla costa.

Alberi e rami in ordine sparso. Le folate di vento miste a pioggia hanno messo a nudo la vulnerabilità di decine di piante. Non solo sul viale D’Annunzio e in via Traversagna. Fino al pomeriggio inoltrato è rimasto chiuso il viale delle Piagge dove due tigli si sono adagiati su un furgone. Chiuse per alcune ore via del Biscottino e via del Centro Rai. Intorno alle 13 è stato riaperto il sottopasso di via Conte Fazio, mentre alle 14 la circolazione è stata ripristinata pure in via Le Rene. Disagi per ristagni d’acqua in via Montanelli. Rami caduti anche nelle vie Righi, Cannizzaro, del Brennero, Diotisalvi e sul viale delle Cascine. Oggi il viale D'Annunzio verrà chiuso dalle 8,30 alle 16,30 dal ponte del Cep alla rotatoria di San Piero per l'abbattimento di alcuni alberi pericolanti.

La sala operativa. Il vicesindaco e assessore alla Protezione civile Paolo Ghezzi ha seguito le operazioni coordinate tra Avr, Euroambiente, polizia municipale, vigili del fuoco, Anpas e Pubblica Assistenza. Il livello dei fossi non è mai salito e questo ha aiutato nel limitare il perimetro dei soccorsi.

Volo dirottato. Pioggia e vento, nella fase acuta in cui hanno scaricato la loro energia su Pisa e dintorni, hanno provocato il ritardo di un volo Ryanair delle 11 in arrivo da Parigi-Beauvais che è stato dirottato su Genova.

Elettricità ko. Il maltempo ha avuto effetti nefasti anche sull’elettricità. In piazza Dante sono rimaste senza luce diverse attività commerciali che non hanno potuto servire i clienti. «È una vergogna – si accalora la titolre della caffetteria in piazza –. Non solo io, ma anche altri commercianti hanno chiamato Enel e parte un disco preregistrato. Non possiamo stare senza corrente. Almeno potrebbero dirci cosa succede così magari chiudiamo. Quando dobbiamo pagare le bollette Enel si fa sentire. Dovrebbe dimostrare lo stesso interesse anche quando gli utenti hanno problemi». Alle 17,30 il guasto è stato riparato. Su Pisa ci sono state situazioni circoscritte, ma sparse e diffuse. Per quanto riguarda la bassa tensione, oltre a piazza Dante, ci sono stati blackout anche in via del Capannone/via delle Lenze in zona Pisa nord e via di Capiteta a Pisa est.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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