Il Tirreno

Pisa

la commemorazione

Omaggio ai morti dell’eccidio

Venerdì 14 la cerimonia ai cippi di Fossa Nera e Fosso Reale a Nodica

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VECCHIANO. L'amministrazione comunale si appresta a celebrare il 71° anniversario degli eccidi nazifascisti avvenuti nelle frazioni vecchianesi. Si parte da Nodica: sarà, infatti, celebrata venerdì 14 agosto la commemorazione dell'eccidio della Bonifica, in ricordo della tragica fine di 25 civili inermi, le cui vite furono stroncate senza pietà dalla barbarie nazifascista.

«Ricordiamo ciò che avvenne settantuno anni fa, quel tragico lunedì 14 agosto 1944 – commenta il sindaco Giancarlo Lunardi – una data che rimarrà per sempre impressa nella memoria della popolazione vecchianese. Quel giorno, nei pressi di Fosso Reale e di Fossa Nera, furono trucidati molti nostri concittadini. E questa, purtroppo, è solo una delle tante terribili pagine della storia locale segnate dall'efferatezza dell'occupazione nazifascista. Nell'agosto del '44, infatti, i tedeschi erano sul punto di lasciare il nostro territorio per ritirarsi verso nord, ma la consapevolezza dell'imminente sconfitta li rese ancora più spietati ed iniziarono a deportare tutta la popolazione maschile nei campi di concentramento in Germania. Mentre si consumavano questi episodi di brutale inciviltà, il territorio vecchianese fu stremato anche dai bombardamenti delle forze americane alleate che cercavano di sfondare la linea del fronte».

Venerdì prossimo, a partire dalle 17, dopo il raduno dei partecipanti in piazza della Chiesa a Nodica, ci sarà la deposizione di corone di alloro e la benedizione ai cippi commemorativi posti in località Fossa Nera e Fosso Reale. Successivamente sarà deposta una corona di alloro e ci sarà la benedizione di don Baldo Batini al cippo di Migliarino. La cerimonia si concluderà alle 18,30 in piazza Primo Maggio a Nodica, con l'orazione ufficiale del sindaco Lunardi, con un intervento di un rappresentante dell'Anpi provinciale e la funzione religiosa officiata da don Baldo Batini.

«La rievocazione di quei tragici momenti – conclude Lunardi – non è soltanto un dovere morale e patriottico, ma rappresenta uno stimolo a riflettere sulle drammatiche e cruente conseguenze della guerra, ancora troppo presente ai giorni nostri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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