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Anziani ko per il caldo picco di visite e ricoveri

Anziani ko per il caldo picco di visite e ricoveri

A luglio ci sono stati mille accessi in più rispetto allo stesso periodo del 2014 Il dirigente Orsitto: «Prima dell’ospedale meglio andare dai medici di famiglia»

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PISA. Per tutti è un fastidio. Per qualcuno si trasforma in una minaccia alla salute. E il termometro, è il caso di dirlo, arriva dall’ospedale dove, a causa del gran caldo, nel mese di luglio hanno registrato un migliaio di accessi in più rispetto alla media dello stesso mese targato 2014. Non solo. Sono cresciuti anche i ricoveri arrivando a quota 150 oltre la media, 5 al giorno, sempre confrontando i dati dello stesso periodo riferiti a un anno fa.

Eugenio Orsitto, responsabile dell’unità operativa di radioagnostica, pronto soccorso e dipartimento di emergenza e urgenza, sfoglia mentalmente le statistiche di un trend che anche ad agosto segna la stessa incidenza. La canicola che paralizza l’Italia si traduce in accessi in ospedale che, nei casi più seri, diventano ricoveri.

Accessi cresciuti. «L’incremento c’è stato e anche sostanzioso – spiega il dirigente dell’azienda ospedaliera –. In un anno come pronto soccorso abbiamo circa 89-90.000 accessi (30.000 arrivano da Viareggio, Pontedera, Carrara, Empoli, Lucca e Livorno, ndr). Dunque, siamo sui 7-8.000 al mese. A luglio la quota si aggira intorno ai 9.000. Le presenze in più sono distribuite soprattutto tra due fasce di età, dai 65 ai 79 anni e dagli 80 in su con un aumento di ricoveri, rispetto alla media mensile dell’anno scorso, di circa 150 persone». La temperatura che sfiora i 30 gradi anche di notte non fa solo versare litri di sudore. La spossatezza gioca brutti scherzi soprattutto a quegli anziani con patologie croniche. Il caldo riacutizza il malanno o ne porta alla luce altre varianti che danno pensiero e il primo approdo diventa il pronto soccorso.

«La disidratazione è uno dei problemi più ricorrenti – aggiunge il dottor Orsitto –. Abbiamo notato che spesso gli anziani che si presentano da noi sono persone che vivono da sole. E in certe situazioni le condizioni socio-sociali non sono delle migliori».

I consigli. La Società della salute, come ogni anno, ha messo in campo una serie di servizi (numero verde 800086540) dedicati agli anziani e alle persone fragili per far fronte ai disagi dovuti al caldo. È bene che i soggetti più fragili seguano delle piccole regole di comportamento da tenere sempre presenti in momenti come questo di particolare caldo, come aerare i locali di casa di primo mattino; limitare l'uso dei fornelli e del forno; preferire l'uso del condizionatore senza però abbassare eccessivamente la temperatura in casa. Per i pa sti: scegliere un'alimentazione leggera, molta frutta, verdura, pesce, pasta e gelati a base di frutta. Bere molta acqua, o comunque bevande non alcoliche, senza caffè.

L’appello. Anche se l’ospedale ha dimostrato di saper reggere l’ondata di arrivi provocata dal caldo, con immancabili lamentele per i ritardi nelle visite, il dottor Orsitto lancia un appello per svuotare in parte il pronto soccorso. «Mi rivolgo alle famiglie o ai parenti delle persone anziane – dice –. Prima di presentarvi in ospedale avvertite i medici di base. Spesso possono essere utili e risolutivi quanto i sanitari di Cisanello. Così evitate anche le file al pronto soccorso».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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