Finanza
Torna a casa il bimbo di 11 mesi malnutrito
Il piccolo resta con i genitori dopo un mese di ricovero al Meyer per gli effetti della dieta vegana
PISA .Il ritorno a casa dopo la grande paura. È passata la fase acuta dei disturbi neurologici del piccolo di 11 mesi finito al Meyer con un gravissimo stato di malnutrizione dovuto alla dieta vegana imposta dai genitori. La garanzia, però, che l'alimentazione che non contempla cibo di origine animale abbia prodotto guasti irreversibili ancora non può essere sottoscritta dai sanitari.
Di sicuro il piccino, dopo circa un mese di ricovero all'ospedale pediatrico fiorentino, è tornato a casa in Valdera. E lo ha fatto con i suoi genitori che per tutto il tempo della permanenza al Meyer si sono dimostrati collaborativi con i medici che hanno prestato al bimbo le cure di emergenza e poi somministrato gli alimenti idonei alla sua crescita. Fino a quando è stato ricoverato nei confronti della coppia era stato adottato un provvedimento amministrativo di limitazione della potestà genitoriale.
Dall'ingresso in corsia del piccino i servizi sociali e la Procura minorile avevano messo il bambino nelle mani del primario del reparto applicando una norma del codice civile (l'articolo 403) che prevede il "collocamento in via di emergenza in luogo sicuro di un minorenne moralmente o materialmente abbandonato o cresciuto in locali insalubri o comunque in situazione di estremo pericolo, in attesa che si provveda in via definitiva alla sua protezione".
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.11718727:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2015/07/03/news/bimbo-denutrito-indagati-i-genitori-1.11718727]]
La coppia, vegana convinta, che ai medici aveva spiegato di aver fatto seguire la dieta al figlio in completa buona fede, continua a essere seguita dai servizi sociali. Il piccolo non è stato sottratto alla loro potestà, né affidato a un istituto. A casa prosegue con le terapie iniziate al Meyer e consolidate nel corso del ricovero durante il quale i miglioramenti sono stati evidenti. Gli effetti per la prolungata carenza di vitamina B12 restano la grande incognita destinata a pesare sul futuro del bimbo. Soprattutto sulle sue capacità neurologiche e relazionali. Rimane aperto il fascicolo della Procura di Pisa per maltrattamenti a carico dei genitori. Le verifiche svolte dalla polizia hanno accertato che più che il dolo, la vicenda è scandita da negligenze e imprudenze nella cura alimentare del piccino. Un'ortodossia vegana che gli adulti hanno trasferito al figlio ignari delle ripercussioni sul suo stato di salute. Lo spavento per il ricovero d'urgenza prima a Pisa e poi al Meyer li ha fatti ricredere, almeno sull'opportunità della dieta imposta al bambino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
