La manifestazione
«Svegliata da un rumore fortissimo»
La testimonianza di una residente del palazzo: ho visto un bagliore in strada, ma nessuno in fuga
PISA. «Un bagliore ci ha svegliati all’improvviso. Siamo scesi in strada e con noi c’erano gli operai della ditta che lavora nel cantiere in zona stazione. Sono stati loro i primi a cercare di spegnere le fiamme».
Alessandra Bellini è la titolare, insieme al marito, della pensione “Helvetia” in via Boschi dove soggiornano gli operai della ditta “Giotto radio link” di Somma Vesuviana impegnati nel cantiere per portare in città la fibra ottica targata Vodafone.
«Tutti gli operai, saranno almeno una decina, sono scesi nella via e con gli estintori hanno cercato di bloccare l’espansione delle fiamme – riprende l’albergatrice –. Ci hanno provato con tutte le loro forze. Purtroppo non ce l’hanno fatta». Il rogo li ha sopraffatti e quando il fuoco si è esteso alle due auto in sosta non c’era più niente da fare. L’incendio ha riaperto un disagio che i residenti ieri sono tornati a riproporre. Nella strada, stretta, le auto parcheggiano sul marciapiede. «Un’ambulanza potrebbe non passarci» fanno notare. E poi quel furgone con il suo carico all’altezza delle finestre delle case.
Giovanna Baldini, professoressa di Lettere in pensione, esperienze di volontaria in carcere e aderente a Libera, vive nel palazzo accarezzato dalle fiamme. «Ho sentito un rumore molto forte, come di un vetro rotto – racconta la professoressa –. Dopo qualche secondo una luce intensa ha illuminato la strada. Mi sono affacciata alla finestra e ho visto le fiamme. Saranno state circa le 2. Non ho visto gente scappare. Quello che è successo è davvero una brutta cosa. Non voglio pensare a situazioni che non appartengono alla nostra realtà. Ma è un episodio preoccupante. Ricordiamoci che è successo a poche decine di metri dalla Torre».(p.b.)
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