Sicurezza
«Un’occasione per la città da non farsi scappare»
PISA. «È un’occasione da non farsi scappare». Non lancia appelli, né all’una né all’altra parte. Lui che ha conquistato il cuore dei pisani a suon di gol, segnando anche la storica rete della...
PISA. «È un’occasione da non farsi scappare». Non lancia appelli, né all’una né all’altra parte. Lui che ha conquistato il cuore dei pisani a suon di gol, segnando anche la storica rete della promozione in A nel 1987, cerca però di fare da collante tra la famiglia Battini e quella Ruggeri, in una trattativa che tra alti, ma soprattutto bassi, continua a tenere con il fiato sospeso migliaia di tifosi. Lamberto Piovanelli, l’ex attaccante nerazzurro che per cinque lunghe stagioni ha fatto sognare l’intera città, è convinto che dichiarazioni, smentite e contestazioni facciano parte del gioco e che alla fine si possa giungere ad un accordo tra le parti. Altrimenti, sottolinea, sarebbe «un grande dispiacere per tutti».
«Non conosco personalmente Alessandro Ruggeri - dice Piovanelli - ma ho conosciuto suo padre Ivan e so l’amore della famiglia per il calcio. Se ha anche solo una minima parte della passione che aveva suo padre, è una persona che in questo mondo può fare solo bene». Un’occasione troppo ghiotta quindi per la città e la società: farsela scappare sarebbe un passo falso difficilmente perdonabile. L’ex patron atalantino è però stato chiaro: «Non ci sono le condizioni essenziali che possano ancora sancire un mio coinvolgimento diretto nella trattativa per l’acquisizione del pacchetto di maggioranza dell’Ac Pisa 1909», ha dichiarato Ruggeri in una nota dopo l’esame dei documenti forniti «in maniera parziale ed approssimativa che non ha consentito agli studi commerciali incaricati di stabilire l'effettiva situazione dello stato patrimoniale e del conto economico» della società. Tutto finito? Secondo Piovanelli, che ha esordito in serie A proprio tra le file dell’Atalanta, un barlume di speranza, forse quello decisivo, resta acceso. «I discorsi fanno parte del gioco e le dichiarazione di Ruggeri possono provocare anche uno scossone nell’ambiente societario e dare un’accelerata alla trattativa - prosegue l’ex bomber -. Penso e spero che la trattativa non sia definitivamente tramontata e che si possa riaprire un dialogo» per arrivare al coinvolgimento di Ruggeri nella società.
Il comunicato dell’ex presidente dell’Atalanta ha però aperto una frattura difficilmente sanabile tra la tifoseria e la società. Prima la dura contestazione all’Arena durante l’amichevole con l’Empoli, poi gli striscioni e le scritte apparse ieri sembrano segnare un punto di non ritorno. «Chiunque viva vicino al Pisa e conosce le ambizioni della città capisce che queste sono reazioni normali - aggiunge Piovanelli -. Il presidente Battini è una persona innamorata del calcio e del Pisa: ha fatto cose importanti e lo scorso anno ha allestito una squadra competitiva che però non ha portato risultati e sono convinto che anche lui cercherà ora di fare il bene della società. Quando riesci a creare interessi in persone che fanno da sempre parte del mondo del calcio come la famiglia Ruggeri - conclude Piovanelli - credo che siano occasioni da non farsi scappare: sono convinto che incontrandosi possano arrivare ad un accordo. Se da una parte c’è intenzione di acquistare e dall’altra interesse a fare del bene alla società, credo che le due parti si debbano incontrare e trovare una soluzione».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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