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Sicurezza, il caso Pisa sul tavolo del governo

Sicurezza, il caso Pisa sul tavolo del governo

Interrogazione dei deputati Gelli e Fontanelli. «Bande malavitose dietro ai parcheggiatori abusivi»

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PISA. Dopo la lettera del sindaco Marco Filippeschi, sul tema della sicurezza in città arriva l’interrogazione dei deputati Pd, Federico Gelli e Paolo Fontanelli.

I due parlamentari si rivolgono al ministro dell’Interno, Angelino Alfano e a quello della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, per sapere «quali misure il governo intenda assumere per fronteggiare l'emergenza sicurezza in atto nella città di Pisa e se intenda incrementare il personale impiegabile in servizi operativi presso la questura».

Senza comandante. Nell’interrogazione si chiede anche una deroga per poter assumere, a tempo determinato, un dirigente da collocare al vertice della polizia municipale.

Ipotesi resa impraticabile dalla legge sull’abolizione delle Province che vieta agli enti locali di fare assunzione se prima non viene assorbito l’organico delle Province.

A Pisa è sfumato l’arrivo del comandante dei vigili urbani di Pontedera, Michele Stefanelli, proprio per questo cavillo che ora l’amministrazione vuole superare.

Niente stagionali. Le lagnanze di Filippeschi, riprese da Gelli e Fontanelli, riguardano anche il blocco dell’assunzione di 5 agenti stagionali della municipale per il periodo estivo, attinti dalle apposite graduatorie pre-esistenti.

Indennità ridotta. «Nei mesi scorsi è pervenuta al prefetto e al questore una nota ministeriale volta a ridurre l’entità complessiva della corresponsione dell’indennità di ordine pubblico sul territorio pisano – scrivono i due parlamentari –. Tale indennità era ed è utilizzata anche per gli agenti di polizia municipale per i servizi di ordine pubblico disposti dal questore».

Volanti a rischio. L’interrogazione mette in rilievo anche la carenza di personale e mezzi della questura, una situazione che «comporta spesso l’impossibilità di disporre della seconda volante sul servizio notturno, impedendo quindi un’efficace controllo ed intervento sul territorio, dalla città al suo litorale.

Mancano agenti. Viene rimarcata l’esclusione di Pisa dall’assegnazione del personale di polizia e «dal novero delle città in cui sono state costituite le unità operative antiterrorismo, malgrado la presenza di caratteristiche oggettive quali: uno scalo aereo internazionale, una stazione ferroviaria tra le più importanti della tratta tirrenica, tre atenei universitari (Università, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale) di fama internazionale, un monumento come la Torre Pendente ritenuto da tempo obiettivo sensibile, una base Usa a Camp Darby».

Organizzazioni dietro agli abusivi. C’è poi l’aspetto dell’abusivismo, già rimarcato dal sindaco al prefetto e ribadito nell’interrogazione al governo, e quello della massiccia presenza di campi rom.

«Va fronteggiato l’insorgere di gravi problemi riguardo all'abusivismo e a legami di queste pratiche con altri giri malavitosi – fa presente Palazzo Gambacorti e rilanciato dai deputati ai ministri –. Fornitura di merce per l'abusivismo intorno a piazza del Duomo da parte di attività di matrice cinese ubicate in via Vespucci e vie limitrofe; legami fra spacciatori di droghe maghrebini e esercenti stranieri di minimarket in piazza delle Vettovaglie; organizzazione illegale con base nei minimarket che fornisce piazza lo smercio abusivo di alcolici in piazza dei Cavalieri; organizzazione illegale che gestisce i parcheggiatori abusivi in piazza Carrara, piazza Martiri della Libertà e presso l'ospedale di Cisanello».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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