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Sindaco perseguitato dalle offese su Facebook

Sindaco perseguitato dalle offese su Facebook

Di Maio continuamente nel mirino delle pesantissime critiche di un cittadino «Non ho mai censurato né bannato nessuno, ma quanto sta avvenendo è troppo»

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SAN GIULIANO TERME. Da quando il sindaco del Comune di San Giuliano Terme Sergio Di Maio ha un proprio profilo Facebook istituzionale, sono oltre mille i contatti che hanno cliccato “mi piace” sulla pagina.

Un modo per relazionarsi direttamente con i cittadini oltre ai canali più consueti e tradizionali. Ma i social hanno anche il risvolto della medaglia, che per Di Maio ha un nome e cognome.

Si tratta infatti di un residente di San Giuliano che non perde occasione per offendere il primo cittadino proprio attraverso il suo profilo Facebook. Di Maio fino ad ora ha sempre cercato di dare poco peso a queste offese spesso gratuite, ma dopo l’ennesimo fatto ha scelto anche lui la strada del social pubblicando questa nota: «Non ho mai censurato alcun commento né tanto meno bannato nessuno – scrive il sindaco su Facebook –. E non l'ho mai fatto perché credo nella libertà d'espressione e di opinione. Ma c'è una cosa che proprio non mi piace: l'offesa gratuita. Si può essere d'accordo o meno con quanto scrivo, con le azioni dell'amministrazione: ma nessuno può permettersi di offendere. Quando leggo, a commento di una condivisione di un post di questa pagina, che San Giuliano Terme (copio ed incollo) “ha un sindaco idiota e un vicesindaco celebroleso”, sinceramente provo fastidio, per usare un eufemismo.

Voglio ricordare – conclude il sindaco del Comune di San Giuliano Terme – che la pubblicazione e la diffusione tramite Facebook di contenuti che offendono l'onore, la reputazione e il decoro di una persona integrano responsabilità da fatto illecito. Invito quindi la persona che ha scritto quelle parole a cancellare quanto prima il commento».

Lo sfogo del sindaco è anche più ampio: «Questa situazione – aggiunge Di Maio – dura da un anno. Francamente non voglio procedere con strade ufficiali (come ad esempio quella della querela), spero che quanto scritto sul mio profilo possa far capire a questa persona che deve smettere».

A sostegno della posizione del sindaco una decina di commenti di cittadini e molti “mi piace”.

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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