Finanza
Sant’Ermolao tra luci e ombre
«Il confinamento del luna park ha penalizzato le varie attività»
CALCI. Sant’Ermolao in chiaroscuro. Luci ed ombre della tre giorni della fiera del patrono, che richiama tradizionalmente ogni anno migliaia di visitatori. Il sindaco Massimiliano Ghimenti, che ieri ha ricevuto alla Certosa 110 studenti delle scuole medie superiori di tutta la Toscana (nell’ambito del progetto regionale “Tuo Un” dell’Università di Pisa), commenta: «Una fiera condivisa. Definirei così le caratteristiche dell’evento, capace di coinvolgere per la prima volta la consulta del volontariato. I giovani si sono dati da fare. Il ringraziamento va soprattutto al personale del Comune che si è adoperato per predisporre ogni cosa al meglio». «È giusto sottolineare lo spirito nuovo – aggiunge il sindaco – da lodare l’impegno proficuo delle associazioni con le numerose proposte rivolte anche ai bambini. Sabato la pioggia ci aveva fatto temere il peggio. Si può fare comunque meglio, pensando al futuro».
L’insegnante Sondra Cerrai, un passato importante di sindacalista: «Bella l’idea del doppio spettacolo. Ottimo “Mestierando” con gli stand delle attività e degli antichi mestieri. Scadente invece il mercato vero e proprio: pochi banchi con larga prevalenza della paccottiglia cinese. Da incentivare l’idea dei lumini organizzata dalla Compagnia di Calci». Note critiche invece da parte di Paolo Lazzerini: «Non nego che ci si sia dati da fare, ma i risultati sono scadenti. Basti considerare un dato: rispetto all’anno scorso il numero dei banchetti è sceso da 42 a 24. Questo è davvero significativo. E poi il dato di fatto che lo spezzettamento dei divertimenti con il luna park confinato nell’area delle fonderie ha penalizzato le attività, il ristoro e i negozianti. Per i cittadini l’impossibilità sul posto di consumare un caffè o un gelato». Elena Lo Presti è stata una delle protagoniste in un partecipatissimo appuntamento musicale, insieme a Michele Del Pecchia e al cabarettista Fabio Nocchi. E confida: «Ci tenevo a fare bella figura nel mio paese. La piazza era strapiena e il pubblico non ci ha fatto mancare gli applausi che per noi persone di spettacolo rappresentano il toccasana».
Pierluigi Ara
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