Magnete trucca-dati: il camion viaggiava mentre il conducente risultava a riposo
Il mezzo è stato fermato di notte sulla Fi-Pi-Li (ramo Livorno): alterato il cronotachigrafo
PISA. L’autoarticolato risultava ufficialmente fermo e dunque il conducente a riposo, mentre in realtà stava viaggiando. Il tutto grazie a un magnete installato sul mezzo in grado di alterare i dati e di conseguenza i controlli. La notte di mercoledì 5 agosto, intorno alle 4, è stata una pattuglia della Polizia Stradale di Pisa, mentre stava svolgendo la consueta attività di vigilanza sulla Fi-Pi-Li, ramo Livorno, a essere attirata dal transito di un autoarticolato con direzione Firenze, che stava procedendo a una velocità superiore a quella consentita per quella tipologia di veicoli (70 km/h).
Dopo aver intimato l’alt, gli agenti hanno scoperto che il mezzo stava circolando con un magnete posto sul sensore del cambio che determinava un’alterazione dei dati registrati sul cronotachigrafo. La normativa prevede infatti che ogni mezzo pesante superiore alle 3,5 tonnellate, salvo casi specifici di esenzione, sia dotato di una particolare apparecchiatura denominata “cronotachigrafo”, che registra tutti i dati relativi al veicolo e al conducente, quali chilometri percorsi, velocità mantenute, tempi di guida e tempi di riposo, in modo che gli organi di controllo possano agevolmente verificare il rispetto dei limiti imposti dalla legge.
In questo caso il magnete installato sull’autoarticolato faceva figurare che il mezzo risultava fermo e dunque il conducente a riposo mentre in realtà stava viaggiando. Di fronte a una simile condotta, il codice della strada prevede una serie di sanzioni sia di ordine pecuniario (pagamento fino a 3.400 euro) che accessorio, quale la sospensione della patente fino a tre mesi.
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