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Gemellini, la gomma killer ai raggi X

Gemellini, la gomma killer ai raggi X

Pneumatico scoppiato al Tir ancora sotto esame. Dissequestrati autocisterna e Nissan su cui viaggiavano i fratellini morti

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PISA. Sono stati dissequestrati i due mezzi protagonisti, in ruoli opposti, dell’incidente in cui hanno perso la vita 2 gemellini di 7 mesi nel pomeriggio di lunedì 13 luglio sull’A12 tra Pisa Nord e Viareggio.

L’unico reperto rimasto nella disponibilità del consulente della Procura, l’ingegner Riccardo Bertini, è la gomma anteriore sinistra dell’autocisterna che trasportava soda caustica. L’autista del Tir, un romeno residente a Fano, durante la fase di sorpasso della Nissan Qashqai guidata da Cristian Brambilla, aveva perso il controllo del bisonte della strada tagliando la strada all’auto per poi urtarla fino a schiacciarla contro il guard-rail. Il bilancio è stato uno strazio anche per i soccorritori abituati da anni a toccare con mano il dolore vero: due gemellini di 7 mesi, Andrea e Luca Brambilla, deceduti per le lesioni da impatto provocate dal mezzo pesante sulla macchina.

Mamma dimessa. La mamma Elisa Chiricò, originaria di Cecina, che ha saputo fin dall’inizio di quale condanna il destino avesse riservato a lei e a suo marito privandoli dei due angeli venuti al mondo nel dicembre scorso, dopo alcuni giorni in rianimazione e poi in corsia, è stata dimessa. È tornato con il marito a Inzago (Milano). In quella casa dove quella che era partita prima delle vacanze a Rosignano era una famiglia e che dal 13 luglio la sorte ha trasformato in due sopravvissuti.

L’inchiesta. L’autista e il legale rappresentante della “Eugenio Ferrari”, sede legale a Piacenza, quella operativa a Lodi, sono indagati per omicidio colposo plurimo. Entrambi hanno nominato i consulenti che hanno partecipato all’analisi su Tir e auto insieme all’ingegner Bertini che in questi giorni ha concluso la ricognizione sui mezzi. Ma anche se l’acquisizione di dati e riscontri è terminata, per consegnare la perizia in Procura si dovrà attendere almeno la metà di settembre.

Pneumatico killer. Il consulente dell’accusa effettuerà un ulteriore esame sulla gomma che è rimasta nella sua disponibilità. Che sia scoppiata è un elemento ormai acquisito. Lo squarcio del pneumatico è evidente. Quello che la Procura chiede con il quesito posto al professionista è cosa abbia provocato l’evento che ha innescato l’incidente concluso con i due decessi. Un guasto improvviso e imprevedibile o l’assenza, a monte, di una manutenzione adeguata?

Sorpasso fatale. «Il camionista non c'entra nulla. Gli è scoppiata la gomma anteriore sinistra e inevitabilmente ci ha schiacciati sul guard-rail» aveva scritto al Tirreno, Cristian Brambilla subito dopo la tragedia. Una prima ricostruzione dello schianto esclude l’urto della Nissan contro l’autocisterna prima dello sbandamento fatale del Tir. Quello che gli inquirenti vogliono appurare è se il Tir avesse dei malfunzionamenti non segnalati o sottovalutati. Lo stato di salute del camion è, insomma, la pietra angolare dell'inchiesta per ricostruire le cause di uno schianto che ha commosso l'Italia.

Pietro Barghigiani

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