Ipotesi contratti di solidarietà per salvare 19 posti di lavoro
PISA. I contratti di solidarietà per evitare i licenziamenti. In attesa di una soluzione definitiva, l'attivazione dell'ammortizzatore sociale potrebbe evitare il licenziamento dei 19 lavoratori...
PISA. I contratti di solidarietà per evitare i licenziamenti. In attesa di una soluzione definitiva, l'attivazione dell'ammortizzatore sociale potrebbe evitare il licenziamento dei 19 lavoratori dichiarati in esubero dalla Casa di Cura San Rossore.
La possibilità è emersa durante l'incontro di lunedì scorso - il primo di una vertenza che si annuncia lunga e complessa - tra i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e la dirigenza della clinica privata, che la scorsa settimana ha aperto una procedura di licenziamento collettivo a seguito del mancato rinnovo della convenzione per i medici dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) che operano e visitano in regime di intramoenia nella struttura sanitaria di viale delle Cascine.
«Un incontro positivo - commenta Leonardo Fagiolini della Fp-Cgil di Pisa -: abbiamo registrato la disponibilità da parte dell'azienda ad applicare almeno i contratti di solidarietà per evitare i licenziamenti».
L'obiettivo dei sindacati è però quello di assicurare la piena operativa delle prestazioni e salvare, attraverso il rinnovo della convenzione tra la clinica privata e l'Aoup, lo staff - undici tra infermieri e operatori socio-sanitario, un tecnico radiologo e sette amministrativi - impiegato a supporto delle attività dei medici che hanno optato per l'intramoenia, che nel solo 2014 ha generato 712 ricoveri.
«Abbiamo ribadito - sottolinea Fagiolini - la necessità di convocare un tavolo tra tutti i soggetti coinvolti nella vertenza, Regione compresa, e cercare di arrivare alla stipula di una nuova convenzione. Se questo non sarà possibile, proveremo almeno a percorrere la strada dei contratti di solidarietà», la stessa indicata anche dal personale della clinica di proprietà della Holding Madonna che ieri pomeriggio si è riunito in assemblea per analizzare la manovra dell'azienda e le possibili vie di uscita. L'assemblea, partecipata da circa 50 dei 76 dipendenti, all'unanimità ha invitato i sindacati a proseguire la trattativa per l'attivazione dei contratti di solidarietà - che coinvolgerebbe la quasi totalità del personale - e parallelamente a lavorare per cercare di far rientrare la procedura con la stipula di una nuova convenzione con l'Aoup, alla quale sarà probabilmente inviata oggi la richiesta di incontro ufficiale da parte delle organizzazioni sindacali.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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