Finanza
FINALMENTE SI SALPA DOPO L’OBLIO
di FRANCESCO LOI Dalla scoperta all’apertura del museo, le navi antiche diventeranno “maggiorenni”. Praticamente per caso, nel 1998, durante gli scavi delle Ferrovie vicino alla stazione di Pisa San...
di FRANCESCO LOI
Dalla scoperta all’apertura del museo, le navi antiche diventeranno “maggiorenni”. Praticamente per caso, nel 1998, durante gli scavi delle Ferrovie vicino alla stazione di Pisa San Rossore, venne alla luce un autentico tesoro fatto di undici imbarcazioni che partono dal II secolo a.C., più un’infinità di reperti. Un tesoro non solo storico-archeologico, ma più prosaicamente economico: cultura e turismo insieme, di fatto l’essenza di Pisa. A due passi dalla Torre. Meglio che fare Bingo. Infatti si grida al miracolo da più parti, accorrono i big della politica, poi inizia una lunga fase di nulla come nella migliore tradizione italica. Occorre arrivare al 2011 perché un finanziamento ministeriale di quattro milioni riattivi un cammino che aveva sepolto di nuovo le navi, come le esondazioni che per secoli avevano nascosto i relitti sotto terra. Lo Stato, titolare degli scavi e dei ritrovamenti, ha ignorato a lungo le meraviglie pisane. Gli enti locali hanno spesso sparato a salve grida di allarme/indignazione rivolte a Roma. A Oslo, in Norvegia, con le navi vichinghe hanno fatto molto di più con molto di meno. E’ arrivato il momento del riscatto, Pisa è pronta. Le navi escono dall’oblio. Ma gli anni gettati non si dimenticano.
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