Sicurezza
Fabbricati commerciali a Calci aumenta l’Imu
Approvato il bilancio di previsione 2015, niente Tasi per le seconde case Il sindaco Ghimenti: i costi della politica cittadina sono già pari a zero
CALCI. Il Comune tira la cinghia senza tagliare servizi e mantenendo i fondi a sostegno delle fasce più deboli della popolazione. A fronte della contrazione dei trasferimenti dallo Stato agli enti locali e dell’inasprimento degli obiettivi del patto di stabilità, l’amministrazione comunale ha rivisto ogni singola voce di spesa. Una razionalizzazione che ha portato ad un risparmio di 90.000 euro, unita a quella di contrasto all’evasione dei tributi locali (140.000 euro recuperati nel 2014). Per far quadrare il bilancio comunale, sono state riviste un’aliquota Tasi e due aliquote Imu.
Si può sintetizzare così il bilancio di previsione 2015, approvato dal consiglio comunale con i soli voti contrari dei consiglieri di opposizione: Maila Mangini, Paolo Lazzerini, Giulio Messerini. «L’Imu aumenterà a 10.6 per i fabbricati artigianali e per quelli commerciali. L’Imu agricola, invece, si attesta al 9,1 per 1000, dopo la battaglia politica sostenuta dall’amministrazione e dal consiglio comunale – dice il sindaco Massimiliano Ghimenti -. Come nel 2014, anche nel 2015 la Tasi non sarà applicata alle seconde case, a salvaguardia degli inquilini. Inoltre, la Tasi sarà azzerata per i fabbricati rurali strumentali: un aiuto a chi fa impresa mantenendo il territorio. Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, vorrei ricordare che a marzo 2015 è stata deliberata una riduzione della Tari, producendo un calo medio del tributo superiore al 5%».
Altra novità è l’introduzione di una detrazione di 50 euro per ogni figlio disabile al 100% cumulabile all’altra agevolazione sui figli (prevista già nel 2014). «I costi della politica calcesana sono già pari a zero. Sono preoccupanti i tagli a cui sono sottoposti i Comuni che, come ha detto la Corte dei Conti, hanno portato la tassazione locale fino a quasi al limite della loro capacità fiscale».
Ghimenti, dati alla mano, denuncia il difficile contesto in cui oggi si trovano ad operare le amministrazioni comunali: «nel 2015 la situazione è drasticamente peggiorata - dice il primo cittadino -. I trasferimenti a favore del nostro Comune sono passati dai 127.491 euro del 2014 a 7.741 euro, una vera e propria elemosina. Intanto, rimane invariata la quota di Imu e Tasi pagata dai calcesani da girare allo Stato». La razionalizzazione delle spese del Comune ha riguardato l’ufficio di promozione turistica, internalizzato nella biblioteca comunale; ma anche i costi della fiera del santo patrono e del Certosa Festival. È pari a 650.000 euro il sostegno delle casse comunali per il 2015 al sociale, pari a 100 euro pro capite e destinato a mense e trasporti scolastici, servizi socio sanitari per la popolazione, asilo nido e contributo affitti.
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