Sicurezza
Vigili senza comandante la soluzione è un rebus
Decreto impedisce le assunzioni senza prima aver assorbito gli agenti provinciali Comune a un bivio: avanti con un dirigente interno o nuovo concorso a fine anno
PISA. Una soluzione per l’immediato, un’altra per la stabilità. Non è ancora stato sciolto il nodo del nuovo comandante della polizia municipale. E tale resterà ancora un po’, fatto decisamente anomalo per una città con le esigenze di Pisa. L’intricata vicenda si era aperta lo scorso primo maggio dopo che è andato in pensione Massimo Bortoluzzi; e soprattutto dopo che a metà giugno il decreto enti locali (numero 78 del 19/06/2015) ha bloccato l’arrivo di Michele Stefanelli, proveniente dalla municipale di Pontedera. Tutto deciso e annunciato in maniera ufficiale, poi lo stop.
Oggi è atteso il voto alla Camera sul decreto dopo che il governo vi ha posto la fiducia. Intanto a Palazzo Gambacorti si stanno studiando le soluzioni, in attesa di avere sotto mano il testo definitivo. Ma i paletti del decreto sono definiti: l’articolo 5 impedisce qualsiasi tipo di assunzione di agenti, e di qualsiasi livello, fino a quando non sarà completato l’assorbimento dell’organico delle polizie provinciali, dopo che per le Province è cominciato il robusto ridimensionamento.
Per questo obiettivo il decreto pone come termine il prossimo 31 ottobre, salvo cambiamenti in corsa. Questo significa che da quella data ci potrà essere una sorta di “libera tutti”. Ma Pisa ha il problema di come arrivare a quella scadenza, prolungando ancora l’assenza di un comandante per la municipale con tutto ciò che questo comporta.
Tutte le ipotesi sono state messe sul tavolo del sindaco Marco Filippeschi e dell’assessore al personale Federico Eligi. Una di queste, la più immediata e semplice, prevede la conferma nel ruolo per i prossimi mesi del responsabile attuale, ovvero l’avvocato Pietro Pescatore, che è anche dirigente del consiglio comunale. Dunque, una soluzione interna sulla quale la norma niente ha da eccepire. Un’altra ipotesi in fase di valutazione è quella, per una manciata di mesi, probabilmente sino a fine anno, di chiedere “in prestito” a qualche Provincia della Toscana il suo comandante della polizia municipale. Ciò consentirebbe all’amministrazione comunale di avere un esperto a capo del corpo dei vigili urbani, che a Pisa conta circa 140 agenti.
Ci sarebbe poi un’altra strada, quella di un nuovo bando nazionale, che però non sembra al momento rientrare tra le intenzioni di Palazzo Gambacorti. In caso di un nuovo concorso, l’idea sarebbe infatti quella di aspettare i termini previsti dal decreto. In questo modo si dovrebbe sicuramente fare i conti con un ulteriore slittamento dei tempi, considerato l’iter burocratico per la riapertura del bando. Ma così anche Stefanelli potrebbe rientrare in corsa. E avrebbe tutti i titoli per prevalere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
