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Pisa

la protesta

I residenti di Santa Maria: «Prigionieri sotto casa»

Barriere all’ingresso di via Santa Maria
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Barriere all’ingresso di via Santa Maria

Transenne e barriere poste agli incroci con via Galli Tassi e piazza Cavallotti. Appello al sindaco: va revocata l’ordinanza della municipale in vigore da sabato

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PISA. «Siamo prigionieri nella zona pedonale». Sale la protesta dei residenti di Santa Maria, dopo la fine dei lavori di lastricatura della strada e della sistemazione di piazza Cavallotti. L’accesso di qualsiasi mezzo è vietato, dal primo agosto, per effetto di un’ordinanza provvisoria della polizia municipale. Transenne e barriere fisse impediscono agli abitanti di entrare e di uscire liberamente dai due varchi di via Galli Tassi e piazza Cavallotti in qualsiasi orario. «Alcuni residenti che dovevano caricare i propri mezzi per recarsi in vacanza sono stati costretti a richiedere un permesso speciale alla polizia municipale», dicono dal comitato. In pratica, «oltre ai disagi della pedonalizzazione si aggiunge ora un onere amministrativo gravoso».

Il comitato dei residenti chiede la revoca dell’ordinanza della polizia municipale. «E’ in contrasto - dicono - con la delibera della giunta sull’istituzione dell’area pedonale B (da via Galli Tassi a piazza Cavallotti compresa» in vigore tutti i giorni dalle 9,30 alle 20 dal 1° aprile al 30 settembre e dalle 9,30 alle 19 dal 1° ottobre al 31 marzo, «quindi - aggiungono - con fasce orarie predefinite per consentire l’accesso di residenti e commercianti ai fini delle operazioni di carico e di scarico».

Non mancano critiche al sindaco, accusato di aver «affrettatamente inaugurato il 29 luglio scorso la pedonalizzazione di via Santa Maria», senza che «siano state ancora completate quelle misure per adeguare la viabilità dopo la conclusione dei lavori di pavimentazione. Misure dettagliate nella stessa delibera di giunta comunale ed indispensabili per evitare un ulteriore abbassamento della qualità della vita dei cittadini del quartiere, stabilite, come ha ricordato il sindaco stesso, in forma collaborativa con i residenti».

Il comitato chiede al sindaco un incontro urgente per un chiarimento della vicenda. E «rinnova l’invito a risolvere, prima dell’entrata in vigore della pedonalizzazione, i punti critici legati alla circolazione nel quartiere e al progetto di riqualificazione dell’area Duomo, già discussi con gli assessori Forte, Serfogli e Ferrante». Tra le richieste l’incremento dei parcheggi, il potenziamento dei mezzi pubblici, posizionamento degli stalli per scarico e carico e per i disabili, illuminazione e telecamere nelle strade del quartiere, un call center o un posto pubblico per le segnalazioni dei cittadini.

La conclusione: «Si tratta di quelle condizioni preliminari, richieste da tempo dall’assemblea dei residenti, come indispensabili per il consenso alla pedonalizzazione del quartiere, alle quali la popolazione interessata non è disposta a rinunciare».

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