Il Tirreno

Pisa

Carrefour-flop, i pisani se ne restano a dormire

di Danilo Renzullo
Carrefour-flop, i pisani se ne restano a dormire

Pochissime presenze durante la prima notte della sperimentazione h24

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SAN GIULIANO TERME. Carrefour non sfonda tra le tenebre. Il carrello rimane vuoto e l'esordio della spesa by-night si rivela un flop. Sono oltre le due di notte. Al Carrefour della Fontina, dove è iniziata la sperimentazione dell'apertura no-stop, il via vai di clienti che affolla il punto vendita nei “normali” orari di apertura fa spazio ad un insolito scenario, in cui le luci illuminano reparti vuoti e un plotone di giovani scaffalisti di una cooperativa esterna che riforniscono le centinaia di mensole per il giorno seguente, quando il supermercato della multinazionale francese verrà preso d'assalto dalla clientela domenicale. La spesa sotto le stelle, almeno durante la prima notte, non ha funzionato. Pochi, pochissimi, i clienti che hanno varcato la soglia di ingresso del supermercato del comune termale, alcuni dei quali rimasti sorpresi e amareggiati dalla chiusura del reparto alcolici e superalcolici. Il parcheggio sotterraneo è un deserto di asfalto. Le centinaia di neon fanno luce sulle tre auto posteggiate e probabilmente su quelle che sono le ultime gocce di birra del sabato notte che tre ragazzi mandano giù seduti comodamente sui propri scooter. L'area di sosta superiore, quella antistante l'ingresso dell'ipermercato, ospita una trentina di auto, tra cui quelle dei sette dipendenti interinali impiegati nelle ore notturne e quelle del piccolo esercito di ragazzi che ogni notte sistema le merci sugli scaffali. È ormai notte fonda e dalle grandi vetrate del supermercato si scorge il movimento dell'unica guardia giurata addetta alla sorveglianza degli oltre 5.000 metri quadrati occupati da Carrefour. Il direttore del punto vendita osserva le poche persone che si dirigono verso l'unica cassa aperta. Sono soprattutto giovani, spinti più dalla curiosità che da una reale esigenza. Una ventina i clienti che si aggirano nel supermercato.

«Siamo di passaggio - dicono Maurizio e Gigliola, giovane coppia di Cascina - e abbiamo approfittato per comprare qualcosa per domani. È una comodità, ma forse l'azienda non riuscirà a sostenere i costi vista la bassa affluenza di clienti». Sono quasi le tre. I banchi del fresco sono chiusi, ma i frigo con la merce preconfezionata offrono la possibilità di portare a casa un'orata, un'anguria o un etto di mortadella anche nel cuore della notte. L'unico attivo è il reparto panetteria, “popolato” da due addetti e quattro ragazzi che approfittano della presenza di sedie e tavolini per uno spuntino notturno. «Tornando a casa ci siamo fermati per acquistare la colazione di domani - dicono Fabrizio e Claudia -. L'apertura fino a mezzanotte è utile, durante la notte servirà forse a vendere solo alcolici». Il reparto, quello probabilmente più ambito dal popolo della notte, è invece off limits: niente bottiglie né lattine dalle 24 alle 6. È una norma del Codice della Strada. Ma pochi passi più avanti la zona delle offerte espone vini e birre a prezzi stracciati. Contraddizioni di una notte silenziosa, improvvisamente interrotta dall'urlo di una ragazzina che, poco prima delle tre, invita i suoi cinque, sei amici a scattarsi un selfie all'ingresso del supermercato per immortalare quella che comunque è una nuova e storica pagina per il commercio locale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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